Me lo dico da solo

Me lo dico da solo, perché non c’è nessuno qua che possa fare paragoni e dirlo: ieri ho fatto il mio miglior spettacolo col fuoco. Il migliore da quando ho cominciato a fuocolare, a pirodanzare.

Che può voler dire tutto e niente; per esempio, la migliore verità uscita dalla bocca del nostro premier è stata “non è proprio vero che sto diventando calvo”, bisogna accontentarsi.

Da bravo italiano, sono arrivato alle 21.25 per una esibizione che doveva cominciare alle 21.30. Da bravi teutonici, hanno iniziato alle 21.30 e 18 secondi, perché avevano voglia di prendersela comoda. Io ero ancora in bagno a pittarmi la faccia. Quando sono uscito, i suonatori di tamburo avevano già cominciato, CREDO che mi avessero annunciato, non so. Ho aspettato un po’ per capire se si stavano solo scaldando, ho capito che no, non si stavano scaldando ma stavano proprio suonando, e ho acceso. aliosha-2-bastoni

Mezz’ora dopo ho finito.
Non so bene cosa sia successo, e questo è un buon segno, perché il bello di queste cose è che è qualcosa d’altro che agisce, non la tua mente cosciente e razionale.
So che ho sbagliato pochissimo (non ho ucciso alcun astante, per esempio).
Che mi sono divertito.
Che è decisamente piaciuto (non hanno lanciato oggetti duri, è una buona cosa; un paio dei pomodori erano ancora buoni da mangiare).

Che non avevo mai visto i suonatori prima, nonostante le mie richieste (in quanto alcuni sono polacchi, e vengono da abbastanza fuori, m’è stato detto; quando ho insistito, hanno accennato a qualcosa del tipo “mai, mai abbandonare il sentiero nelle notti di luna piena”, e si sono rifiutati di aggiungere altro) ma son riuscito ad agganciare il ritmo abbastanza bene, anche se questo voleva dire andar lento con un bastone solo, che è un po’ triste, a volte, e andar veloce con due bastoni, che è una fatica pazzesca.

Sono contento.

PS aggiornamento del 10-06-2004 (lo so che sono solo io a rileggere ‘sta roba, ma insomma):
è ufficiale, ERANO 300 persone.
Wow.

7 Responses to “Me lo dico da solo”

  1. Veronica Says:

    è più brutto per tutti ma almeno lo leggo anche io con la mia risoluzione da puffi ;-P
    grazie, ammar!

    bacio
    V.

  2. kumiko Says:

    Ma il fotografo era il solito art director talpa e sciancato a causa delle ripetute gambizzazioni o semplicemente qualcuno che (come me, tuttora…) ignorava come sottomettere ai propri desideri una macchina fotografica digitale che mentre tu ti concentri come se stessi partorendo un’idea mostruosamente faticosa mette a fuoco proprio quella zampa di cane anoressico là dietro che non ci interessava manco pe’ cazz??

    K

  3. Aliosha Says:

    Il fotografo era la solita persona a cui, se dici “guarda, l’esposizione è di UN secondo, tieni ferma la macchina”, pensa che “tener ferma” voglia dire ballare la tammuriata.

    Comunque, sì, di lì passava anche il solito cane anoressico.

  4. Leena Anne Says:

    don’t play with fier, it’s will burn yourselve…

  5. Aliosha Says:

    Yeah, I always do.
    The trick is NOT getting too badly hurt…

  6. s3gatta Says:

    finalmente qualcuno che giocola!!! di dove sei???

  7. Aliosha Says:

    Domanda complicata, al momento.
    Sono di Forli’ (circa), ma di solito sto a Bologna, se non sto a Berlino o, come ora, in Thailandia…

    Penso di passar l’estate in zona Cesenatico, se trovo lavoro.

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