Nel caso tornasse indietro

Nel caso la persona che è piombata qui cercando su google giocoleria come funziona ed effetti sul fisico dovesse ripassare da queste parti, ecco un paio di annotazioni:

a) in primo luogo, ci sono molti tipi di giocoleria, se si lascia perdere la definizione banale di “tenere almeno tre oggetti in aria”: perché allora le giocolerie che pratico io da qualche anno a questa parte non sono vere giocolerie, perché tendenzialmente non lancio nulla, ma faccio roteare delle catene, dei bastoni, o rotolare una palla.
Un po’ come dire: gli effetti sul fisico dello sport. Dipende.

b) per quello che concerne la giocoleria classica, tre palline o più, non ha enormi effetti sul fisico vero e proprio; si suda un po’ all’inizio, poi ci si abitua e si può giocolare per 4 ore senza grande fatica. Però migliora l’uso della sinistra (o della destra, per i mancini), la coordinazione mano-occhio e fa sì che, quando qualcosa comincia a cadere, spesso la si prende al volo senza pensare (buono per il vaso di cristallo della nonna; cattivo per la caffettiera incandescente: questo è il problema Zen di addestrare il corpo ad agire senza la mente).
Gli esercizi più complessi (lancio dietro la schiena, 4-5 palline, etc) richiedono flessibilità, precisione e velocità. Il corpo si adatta di conseguenza.

c) differenti sono iltwirling e lo swinging (che di solito viene pronunciato in Italia come swimming, nuotare, un po’ perché alcuni movimenti lo ricordano, un po’ perché lo swinging da noi si usa quasi solo per lo scambio di coppie[*]), che nella nostra lingua dantesca si tradurrebbero con “roteare” e “brandire” (non ha lo stesso appeal, vero? Lo dice Guccini, che a noi ci frega la lingua: “ho preso la Porrettana con la 127 del babbo” non è esattamente “ho presto la Highway 66 con la Ford del dad”).
Da un lato aiutano un po’ la coordinazione, come tutte le giocolerie. Ma soprattutto sono un po’ più faticose, in quanto hanno un certo peso e solitamente del metallo, anche se più facili: quindi allenano gli arti superiori, il torso e la schiena. Insomma, spalle, deltoidi e pettorali. Nel contempo li rendono più flessibili. Non dico che siano l’equivalente del nuoto, in quanto a sport completo, ma non sono male.
Poiché di norma ci si esibisce a tempo di musica, si fuocodanza (firedance, Feuertanz), se vogliamo, si migliora nel ballo e nella capacità di andare a tempo.
Davvero: lo dico per esperienza personale. Tendenzialmente, fino a qualche tempo fa ballare mi piaceva quando andare dal dentista, e la mia personale idea di andare a tempo era “muoversi entro mezz’ora dalla battuta”.
Per quanto mi riguarda, i poi (le catene infuocate) e la giocoleria col bastone sono le cose che hanno avuto un maggiore impatto sul mio corpo, e sul mio modo di viverlo.
Positivo, per come la vedo io.

(ovviamente, poiché di solito si giocola col fuoco, alcuni degli effetti sul fisico sono: lievi ustioni, capelli più corti in quanto bruciati, puzzo di benzina e macchie di fuliggine. Nonostante questoè divertente)

d) il contact juggling aiuta a controllare gli arti, e a non spingere le cose. E’ molto TaiJi come disciplina. Non saprei bene se faccia tremare meno, avevo le mani ferme anche prima.
Rende un po’ meno frettolosi, cosa molto, molto gradita per me: ma credo che abbia effetti principalmente interiori. Come dire una giocoleria interiore, nello stesso modo in cui il TaiJi Quan è un’arte marziale interiore e il Kun-Fu solito è esteriore. Il wu-wei non gonfia i muscoli, ma aiuta a sapere quando usarli (e soprattutto, quando NON usarli).

(che post serio che è venuto fuori!)

[*] e ora suppongo che qualcuno arriverà qui cercando “giocoleria di talpe cieche che fanno scambio di coppia”.
Non vedo l’ora.

3 Responses to “Nel caso tornasse indietro”

  1. paolina Says:

    vorrei imparare ad usare le catene…ma non so proprio da dove iniziare, posso imparare da sola o ho bisogno di seguire qualke corso o imparare da qualcuno che sa già usarle? c’è un modo x iniziare da sola e dove trovo del materiale informativo? grazie ciao…....spero tu mi possa chiarire le idee

  2. Aliosha Says:

    Dunque, io le catene (o “poi”) le ho imparate come tutte le altre forme di giocoleria: guardando gente più brava, chiedendo, e anche cercando dei filmatini su internet.
    Le catene sono la forma di giocoleria più semplice, per lo meno a mio avviso; o meglio, con cui si parte più rapidamente (le uso da tre anni, e dopo un po’ si possono fare cose MOLTO complesse).
    Quindi: se per caso sei in zona Bologna o Romagna, posso anche darti delle dritte di persona.
    Altrimenti, ti consiglio di usare il sito homeofpoi.com (casa dei poi, che sono le catene): nella sezione free lessons trovi la spiega di 28 mosse, da quelle base a quelle piuttosto complesse. Se ti dai una occhiata anche a giocoleria.org, c’è un forum sulle catene, con dei link a dei filmatini/tutorial.

    Dopo che hai imparato un po’ di mosse, posso anche darti un po’ di dritte.
    Comunque. In effetti ce ne sono un paio da dare per iniziare:
    a) secondo me, lo strumento migliore per imparare è il calzino ripieno, ovvero un calzino sportivo lungo (se possibile SENZA tallone), con dentro una pallina da giocoliere o un sacchetto pieno di riso (100-125 grammi, circa). E’ meglio delle palline da tennis, e fa meno male
    b) prova a fare delle mosse base, a prendere dimestichezza. Le prime sono semplici. Sono quasi sicuro che in ogni PARCO d’Italia ci siano tizi che giocano con le catene, magari male ma tanto devi iniziare no?

    E questo è quanto.
    In bocca al lupo.

    A

    PS ah, dimenticavo: NO, non hai bisogno di qualche corso!

  3. monica Says:

    ciao, sai indicarmi se a bologna ci sono posti dove posso comprare delle palline da giokoliere? fammi sapere!

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