Gli anglofoni le chiamano “vanity search”, ricerche di vanità: mettere il proprio nome su google e vedere cosa viene fuori, chi ti cita, chi parla di te e come. Tra i creativi americani sei un signor nessuno se non ci sono almeno una cinquantina di riferimenti a te e non compari tra i primi dieci risultati.
Tendenzialmente la cosa non mi ha mai dato grandi soddisfazioni, perché non mi firmo col vero nome e a cercare Aliosha si trovano tendenzialmente siti russi o testi della Pausini in serbo-croato. (in effetti, cercando il mio nome e cognome, il primo risultato è una segnalazione di SPAM che feci quando lavoravo nella mirabolante Sgunz Economy)
Negli ultimi tempi però ho provato a controllare in quanti hanno messo un riferimento a Genius Loci nel testo di “Diario hacker”, quanto è visibile il sito, chi è quel singolo visitatore che non conosco, cose del genere. Così ora propongo un esperimento: andate su google, inserite aliosha genius e scegliete “mi sento fortunato”. Fate pure. Vi aspetto.
Bentornati.
Certo che sono soddisfazioni, essere il primo risultato per aliosha genius. Se lo dice google, deve essere vero.
Ora che ho capito l’andazzo, nessuno si stupisca se nei prossimi tempi Genius Loci subirà lievi trasformazioni, diventando per esempio “Strafigo Loci: informatica, giocoleria, luddismo, (il sogno di ogni donna), un po’ di politica, linguistica d’accatto e considerazioni varie (dovete conoscerlo, davvero)”.
Non è meraviglioso il Web?
(No, non so neanche io perché qualcun altro dovrebbe mai cercare aliosha genius o anche aliosha strafigo. Non lo so.)
Giugno 4th, 2004 at 11:25
ma stai cercando un surrogato alla corda blu? dillo, ammettilo che è così ;-)
ghghggh
baci, strafigo
V.
Giugno 4th, 2004 at 11:26
ah…per la cronaca…prova un po’ a cercare “Alegria capoeira” solo nelle pagine in italiano…
;-)
Giugno 4th, 2004 at 11:31
Non ho alcun dubbio che tu sia la capoerista più allegra del paese.
Per altro, non potrei mai competere con l’istrutor de que, in fatto di donne sbavanti: conosco i miei limiti!
Giugno 4th, 2004 at 12:18
drammaticamente non è più istruttor de que sigh
e riguardo alle donne sbavanti io starei attento la prossima volta che ti esibisci: scivolare è più semplice di quanto tu possa pensare ghghghg ;-)
Giugno 4th, 2004 at 12:55
Sullo scivolare, lo sai che l’abbiamo capita in 3, la battuta?
(a proposito, tu SAI che il Fulvio che compare qui è la fonte originale dell’espressione, vero?)
Giugno 4th, 2004 at 13:07
ghghghgh si, questo menage a 3 mi diverte…ma non credo sia così estrema da non poter essere afferrata anche da altri!
specie a chi capita di scivolare ;-)
se solo ricordassi dove avevo carpito quella del tatuaggio sull’internocoscia…allora sì potrei competere ;-)
Diavolo ho mal di testa.
davvero non per ridere.
in assenza d’altri rimedi mi rifarò con dell’aspirina
V.
Giugno 8th, 2004 at 11:46
Capisco che certi bei fanciulli dotati di corde colorate possano scivolare frequentemente.
Ma a me nemmeno mi vengono a fare “ciao, come ti chiami” quando mi esibisco.
Applauso: sì.
Premi in natura e scivolamenti: no.