Secondo me l’italiano, anche quello scherzoso, ha una grande lacuna.
Ma dico grande, DAVVERO, grande, di quelle che non poter dire, con una sola parola, Biergartenwetter, è roba da niente.
Ora, lo so che in certe cose vale la regola del mutuo tacito assenso, che se hai bisogno di domandare, di dire “posso?”, non hai capito una cippa; ma a volte è carino parlarne.
O proporre un bis; o chiederlo. Insomma: usare qualche cosa più di un grugnito, un sorriso, una ardita metafora che, senza i sottotitoli o un lungo cappello introduttivo*, viene sempre, sempre fraintesa.Mi riferisco alla mancanza di modi carini per riferirsi ad una pratica amata da grandi e piccini, decisamente uno dei grandi piacerei della vita: il cunnilingus.
Per dirlo con una amica:
Non ho assolutamente nulla contro la cosa in sé, tutt’altro; ma se uno mi chiede “posso farti un cunnilingus”, io lascio perdere tutto e propongo di giocare a MonopoliDavvero, io non ne conosco.
Al seguito di quella discussione, presi in mano il mio fido Dictionary of Slang and offensive Language e cercai di capire come se la cavavano gli anglofoni. Non molto meglio di noi, lo ammetto: ma un po’ meglio sì.
Invece di dover ricorrere a un “ti posso baciare di nuovo” o “mi puoi baciare di nuovo”, che di norma non viene colto, o a un agghiacciante “mi leccheresti”, edulcorato solo dal condizionale, che comunque offre il fianco a fraintendimenti, hanno il “mangiare” (una donna, o la passera), che ha qualche connotazione dolce e culinaria; e si presta a tutti i possibili giochini verbali sul sapore, su antipasti, bis, piatti forti e via dicendo del caso.
Oltre a questo, le mie metafore preferite sono:
to talk to the canoa driver(parlare al conducente della canoa) e lo spettacolare
pearl diving* buoni, bambini, buoni: ho detto cappello, smettetela di ridacchiare.
PS aggiornamento del 22 Giugno: ho compilato il riassunto delle varie proposte qui.
* buoni, bambini, buoni: ho detto cappell
Giugno 18th, 2004 at 12:05
”è un po’ che non la vedo, vado a salutarla” è una locuzione che mi ha sempre fatto un sacco ridere. E ridere a letto è salutare.
Funziona anche al contrario: ”è un po’ che non ti vede, gradirebbe un salutino.”
Per il resto, di solito non se ne parla, il linguaggio del corpo è sufficiente.
Giugno 18th, 2004 at 12:08
Lo so che è sufficiente il body language (tipo, spalanchi le gambe e indichi con una paletta da vigile, dopo aver lanciato un paio di bengala: quello funziona quasi sempre), ma insomma.
Infatti la questione principale è parlarne in altri momenti.
E non mi dire che “scusa, vorrei andare a caccia di perle” non fa ridere!
Giugno 18th, 2004 at 12:10
Se mi dici che vorresti andare a caccia di perle ti chiedo se vai in ferie ai Caraibi :D
Parlarne in altri momenti… hmmm… non mi viene in mente nessun grazioso eufemismo. A parte quello di cui sopra.
Giugno 18th, 2004 at 12:10
Io in genere cerco le parole per indurre a giocare a Monopoli e mi ritrovo a fare pearl diving (spettacolare!)
Giugno 18th, 2004 at 12:15
Fede, me le dici anche a me?
Tipo, chessò: “Io voglio il candeliere?”
O magari “Costruiamo un albergo su vicolo stretto?”
Giugno 18th, 2004 at 12:24
Faccio un giro al parco della vittoria
Giugno 18th, 2004 at 12:48
bè direi che il pearl diving è fichissimo!
anche perchè se chi è con me arriva a chiedermi “posso?” vuol dire che la situazione è sufficientemente buffa, divertente e “sdrammatizzata” da potersene uscire con le frasi più impensate.
ridere mentre fai del sesso “disimpegnato” (*) è la cosa più carina che ci sia.
poi, per conto mio adoro la sfacciataggine. e uomini che sanno essere sfacciati (e molto) con eleganza ce ne sono davvero pochi. a quei pochi è concessa una serie di espressioni che aliosha definisce “aggiaccianti”, summo cum gaudio.
per gli altri ho goduto di buffi
“hei, non vorrai mica creare delle gelosie tra il nord e il sud, vero?”
(se si è in vena di simpatie e ci si dirige con entusiasmo verso i piedi, ci si possono regalare espressioni del viso inimitabili)
oppure a drammatici tentativi di simbolismo spiritual-passionale in grado di provocare uno sterminio ormonale che nemmeno un antibiotico in una colonia di batteri del tipo
“succhiami l’anima”
bauhauhauhauhuaau
Giugno 18th, 2004 at 12:52
(Per Giu)
L’andare a salutare è carinissimo.
Mi sa che te lo rubo; vale anche per i maschietti, vero?
Ma vedi che ci mancano le parole, per parlarne fuori contesto?
Fuori le idee creative, insomma!
(e poi, se devi parlare dei Caraibi citando le perle, suppongo che possa capitare il dialogo:
“E’ un po’ che non ti vede, gradirebbe un salutino”
[il partner fa la faccia preoccupata di chi teme di aver dimenticato il compleanno della nonna]
“CHI?”)
Giugno 18th, 2004 at 13:01
Non so cosa Veronica riservasse alla nota (*) ormai persa per sempre, ma secondo me ridere è utilissimo anche nel sesso “impegnato”, quello con la persona che ami alla follia.
Se riesci ad arrivare alla situazione in cui, se il tuo partner si mette a ridere, tu non ti geli e pensi “oddio, ride di me” ma, al contrario, sei contento e, magari, ridi anche tu, allora stai bene davvero.
E di solito, si sta bene con una persona con cui c’è un po’ di intimità, se non proprio impegno.
Giugno 18th, 2004 at 13:08
uffa le note! le penso e poi me ne scordo sarà possibile?!?!?!?!?!?
che palle, rimedio
(*) per sesso disimpegnato intendo tutte le occasioni in cui hai abbastanza intimità con la persona in questione da poterti permettere di sghignazzare senza che nessuno resti traumatizzato per l’eternità, ma ancora non abbastanza da sapere tutto dell’altro/a. insomma per scoprirsi un po’.
peraltro son d’accordo con te ale, è chiaro che ridere fa bene anche quando stai con la persona che ami, ma credo sia un ridere assai diverso. sarebbe lungo da spiegare in loco ma l’idea era di una “risata funzionale” alla serenità dell’amplesso, non “aggiuntiva” o “complementare”
s’è capito qualche cosa?
Giugno 18th, 2004 at 13:19
Sì, capito.
D’accordissimo con te.
E ora, per fare il rompiballe: frasine?
Giugno 18th, 2004 at 14:06
Mi piace il giro al Parco della Vittoria.
A volte è più azzeccata la passeggiata in Vicolo Stretto.
Ma anche Viale dei Giardini non pare male.
Giugno 18th, 2004 at 14:11
Viale dei Giardini è molto poetico e quasi biblico, del tipo “Cantico di Re Salomone”...
Continua a non venirmi in mente altro, però gratt test
Giugno 18th, 2004 at 14:21
rivendo (sentita l’hanno scorso alla 72, poi ho cercato di ribecacre la tipa per presentarle la mia venerazione ma non l’ho trovata)
Lui: ehi lo sai che basta che mi guardi e mi diventa duro?
Lei “ehi lo sai che basta che me la lecchi e ride?
Giugno 18th, 2004 at 14:22
Parchi stretti, candelieri, giardini mi pare che Monopoli sia molto più ambiguo di quanto ricordassi.
Vuoi vedere che è tutto frutto di un complotto internazionale per incrinare la moralità dei fanciulli?
Ed io che credevo che fosse solo un gioco capitalista!
Comunque, Giulia, LO VEDI che abbiamo un problema?
“Spock, we have a problem”.
Dai, faciulle, lo so che tra voi siete più dirette di una turba di camionisti sbronzi (mi è successo qualche volta di essere eletto “amica ad honorem” e di assistere a degli scambi verbali che hanno incrinato per sempre la mia idea di delicatezza sessuale femminile, nonché mi hanno riappacificato con l’umanità tutta).
Possibile che non ne parliate in modo piacevole nonché figurato?
Solo “sesso orale”, per dio?
Giugno 18th, 2004 at 14:31
“beam me up, Scotty” potrebbe essere usata per la controparte maschile.
Giugno 18th, 2004 at 14:40
A dire la verità io con le mie amiche parlo quasi zero di pratiche sessuali, o meglio, non parlo delle MIE. Quindi, se non si parla di me, ricorro tranquillamente al verbo “leccare” in tutte le sue declinazioni.
Al limite, ci sono simpatici eufemismi quali “porgere i propri omaggi” o “fare visita” (vedi sopra).
Non sono usa alle operazioni di “compare and contrast”, perché tutte le donne preferiscono pensare di essersi aggiudicate il migliore amante possibile… :D
Giugno 18th, 2004 at 15:10
non vi nego un certo imbarazzo a parlare della cosa, forse proprio perchè non siete la cerchia di amiche con la quale si dice peste e corna di uomini e sesso… in piu’ non è che io possa vantare tutta questa esperienza in quanto a termini sentiti durante i miei incontri-giochi, in quanto per chi di voi non lo sapesse io ho 24 anni di cui 8 passati da fidanzata, fedele… pero’ vi posso dire che da quando son libera:
1 ho scoperto un lato nuovo del sesso orale non male, nulla di trascendentale, ma affatto non male
2 ho scoperto che se non avviso il mio compagno di giochi che io sono una di quelle che a letto se la ride di cuore, lui potrebbe fraintendere e rimanerci complessato a vita
3 ho scoperto che mi è piu’ facile fare che ricevere (si, lo so, è una fregatura!)
4 di solito non chiedevo bensi’ facevo, poi m’è capitato uno che c’è rimasto interdetto (manco gli avessi proposto la forca)da quel giorno continuo a non chiedere visto che mi sa di squallido ma faccio capire che sto per “giocare con i suoi gioielli di famiglia”
5 ho conosciuto una persona dal vaghissimo accento toscano che come intercalare nei discorsi usa il mitico: “puppamela”, un po’ greve ma un taijo (per i non romani: mooooooolto divertente) d’espressione! indovinate chi è la tipa in questione…
Giugno 18th, 2004 at 15:16
Riporto qui l’espressione citata da Giulia a casa sua:
“This leg is Christmas and this leg is Easter. Why don’t you come see me between the holidays?”
Giugno 18th, 2004 at 15:20
Guarda, non so come dirlo. Quello che so è che voglio lo scaldamani della foto. Fa tanto Lara, ma meno pezzente.
Giugno 18th, 2004 at 15:29
Beh, se vuoi, ora la foto è un link al sito da cui l’ho ciuffata.
Credo vendano roba per il matrimonio!
(Lara CHI?)
Giugno 18th, 2004 at 15:32
La parola d’ordine è SUBBBACQUI!!!
con l’espressione tipica di Vulvia.
Funziona sempre.
Se non sono attento e non capisco al primo richiamo mi costringono con la forza.
Giugno 18th, 2004 at 15:33
...La prima volta con una mia ex è stata una cosa a metà tra il liguaggio del corpo ed una crisi di Governo:
io le stavo baciando la pancia, poi scendevo verso l’ombelico, stavo per scendere ancora, quando lei m’ha fermato la testa, l’ho guardata negli occhi (dal basso, ma l’ho guardata davvero negli occhi)
Io:”Ti fidi di me?”
Lei:”Si!”
Io: “Ti fidi veramente di me?”
Lei :”Si!”
...ho continuato a baciarle l’ombelico ed ho cercato di nuovo di andare più giù, ma lei m’ha fermato nuovamente la testa e così ho dovuto abbandonare l’idea…
[parte seconda]
(in un’altra occasione, un po’ più rilassata, dopo che lei mi aveva “dato piacere con la bocca” -citazione cinematografica da “Pulp Fiction”)
Io: “Posso ricambiarti il favore?!”
Lei:”Davvero ti piace???”
Io: “Si!”
Lei: “Beh… se proprio ci tieni!”
ad una risposta del genere, in realtà, ci saremmo dovuti definitivamente mollare all’istante… ma io sono paziente, utopista… ed anche un po’ testardo… e così ho continuato nel mio intento… beh dopo quella volta, non ci sono più state manifestazioni di “sfiducia”: segno, forse, che, se il Governo è assennato, la Democrazia può funzionare!...
Altre, forse non molto spiritose, ma dignitosamente soft:
-”Posso baciarti intimamente?” (ok, questa è un po’ stupida, ma almeno si può contare sull’effetto -”tenerezza”)
-”Ho voglia di sentire il tuo sapore!”
-”Ho voglia di baciarti dappertutto!”
o la sua variante
-”Scommettiamo che riesco a baciare ogni millimetro di te?!”(queste, però, richiedono anche una certa disponibilità di tempo)
-”Adesso facciamo un giochino nuovo!” (in ogni caso, questa la puoi utilizzare solo al “debutto”)
-”Adesso facciamo quel giochino che piace tanto a tutti e due!” (previa omologazione della pratica in questione)
-”Dentro di te c’è l’Universo… ed io voglio nutrirmi del cosmo!” (questa è un po’ troppo astronomico-metafisica, ma sotto effetto di sbronza mistica in serata-poesia-beat, ha il suo fascino)
-”Ho freddo alla testa… mi scalderesti le orecchie con le tue cosce?!” (questa ci ha fatto ridere per mezz’ora… in assoluto quella che preferisco)
Boh… ce ne sono altre che, al momento, non mi vengono… se ci penso, magari le aggiungo…
Ciao
p.s. “Pescare le perle”, se non sbaglio, è un’espressione che viene dal giapponese (lingua nota per la varietà e fantasia delle sue espressioni figurate)
Giugno 18th, 2004 at 15:42
-”Dentro di te c’è l’Universo… ed io voglio nutrirmi del cosmo!”
-”Ho freddo alla testa… mi scalderesti le orecchie con le tue cosce?!”
Queste due sono fantastiche!!!
Giugno 18th, 2004 at 15:51
Sì, ho notato il sito. ;-)
Lara Lara, Lara del dottor Zivago, Lara-Julie Christie. Lei il manicotto mi sa che ce l’aveva in pelo di topo bisunto, però. :D
Giugno 18th, 2004 at 15:54
jour de cinisme, se non si fosse capito.. scusate se dovessi abbassare il tono della conversacja :)
– hey, ho riportato a galla una perla, tieni! (paurissima!!!) – dentro di te c’è l’universo…APPOSTA MI OTTURI IL CESSO OGNI VOLTA! – se una gamba è natale, e l’altra è capodanno, posso venire da te a ferragosto? (criptica ma simpatica – adesso facciamo quel giochino che piace tanto a tutto il condominio (euh??) – oh, no! sono ricapitato su Via Larga (eh, bon, la battuta era lì...) – ho freddo alla testa. Perchè non mi compri un cappello, e già che ci sei ti trovi un lavoro e mi mantieni?
la cosa più carina che mi abbia detto una ragazza in merito è stata finora “mangiami piano”... e non è la frase in sè (tutte o quasi le frasi erotiche fuori dal letto fanno spanzare dal ridere), ma come l’ha detto…hmmmmm….
Giugno 18th, 2004 at 15:54
detta da un brasiliano che poco parla l’italiano a una italiana che non parla portoghese: “posso baciare la tua pisella?!”
Giugno 18th, 2004 at 15:56
vabene, allora se volete giocar pulito…io son una delel fautrici della gergalizzazione delle pratiche orali di sesso:
evviva il morsino sul clitoride ;-)
Giugno 18th, 2004 at 16:02
Non sono neanche una donna, ma “il morsino sulla clitoride” mi fa male al solo pensarci.
Ahi!
(per Fulvio, benvenuto, si sentiva la tua mancanza!)
Giugno 18th, 2004 at 16:06
“Morsino”? Oddio, c’ho paura solo a pensarci! AAAAARGHHHH!!!
Giugno 18th, 2004 at 16:08
no, innanzitutto è fondamentale il genere maschile su’i’ clitoride. sennò spezza l’armonia.
e poi con la delicatezza si pone rimedio ai più temibili incubi
v’assicuro.
Giugno 18th, 2004 at 16:11
no, no da uno che mi ha illustrato il concetto:”hai presente che il corpo è cosi’ scemo che quando è molto eccitato confonde il dolore con il piacere!?” beh la frase: “non son donna ma il morsino sul clitoride mi fa male al sol pensiero” NON LA ACCETTO!
Giugno 18th, 2004 at 16:12
ero Vale. Aliosha 2 minuti di vergogna dietro la lavagna! ;-P
Giugno 18th, 2004 at 16:16
Non ho capito quale armonia si spezza, mica faceva rima, no?
Visto che è IL GLANDE, e visto che la clitoride ha il doppio genere in italiano, io uso sempre LA clitoride.
Per altro, lo so che si può morsinare molto delicatamente e in modo piacevole.
Been there, done that.
Ma dopo una serie trooooppo lunga di “compagne di giochi”* che parevano convinte che a me piacesse DAVVERO avere i segni dei dentini là sotto, e graffi e così via (NO, non mi piace, e non conosco nessun maschietto a cui piaccia!), mi viene il terrore al solo sentire accostare, nella stessa frase, “organi genitali” e “denti”.
Tutto qui. Lo stesso effetto che fanno i due punti (:) a Giulia, e il mio “hej” a Fulvio.
* diclaimer: no, ovviamente non mi riferisco a te.
Nemmeno a te.
Nemmeno a nessuno che conosci, né ai conoscenti dei conoscenti.
Erano ALTRE donne, altro modello. Davvero. Non mi uccidere, ti preeeeegooooo.
Giugno 18th, 2004 at 16:21
E no, eh!
Il corpo eccitato confonde UN PO’ il dolore con il piacere, per questo il BDSM può essere divertente.
Anche TANTO dolore può essere piacevole.
Ma si prevede:
1) reciproco assenso
2) che CI SIANO delle alternative.
Quindi, poiché nel mio caso usare i dentini per strisciare sulle pareti stile “unghie sulla lavagna” era LA NORMA, senza nemmeno un vago dubbio (“oooh, guarda che facce che fa, starà godendo TANTISSIMO”), senza alternativa, a me l’associazione “denti/organo sessuale” mi fa rabbrividire.
Mollette, ok.
Cera bollente, ok.
Frustatine, schiaffetti, giochini, TUTTO QUELLO CHE TI VIENE IN MENTE (a parte l’elettricità che è pericolosissima), OK.
Ma i denti mi fanno aggrappare al soffitto stile gattino spaventato.
Non è razionale, va bene?
Ho paura delle meduse, dei cani, E DEI DENTI SUL MIO PISELLO.
Dietro alla lavagna non ci vado!
Giugno 18th, 2004 at 16:26
Ale, calma.
dubito che avremo occasione di essere compagni di giochi quindi calma.
non sei in pericolo ;-)
ghghggh
Giugno 18th, 2004 at 16:32
Io reagisco malissimo al dolore, per cui sono la peggiore candidata possibile al BDSM.
Ragion per cui faccio TANTISSIMA attenzione a dove vanno i miei denti :D
Come diceva l’amante italiano di Erica Jong, “Eat the gelato, baby!”
Giugno 18th, 2004 at 16:32
me ne è venuta in mente un’altra bellissima, anche se un pò grafica:
un mio amico (chi lo conosce saprà immediatamente di chi parlo..) aveva una signorina, come dire, uhm, molto, “carnosa”, proprio lì... e siccome lui è appassionato duro di calcio lei si è, er, uhm, allargata facendogli “vuoi dare un’occhiata alla gazzetta dello sport*?”
*giu! signorine tutte! ecco perchè agli uomini piace il calcio! non ha niente a che vedere con ventidue ignoranti in mutande che corrono su un prato! è tipo una roba di robe subliminalissime!
Giugno 18th, 2004 at 16:48
“Vuoi dare un’occhiata alla Gazzetta dello Sport” me la rivendo SUBITO :D
Giugno 18th, 2004 at 16:54
“Ti hanno mai baciato l’ombelico dall’interno?”
;)
Ho avuto modo di usarlo una volta sola…
Comunque un’ottima riuscita
Si è riso e non solo…
L’attenzione è tutta sul tono gentile e sull’amabile sorriso.
...
arrossisce e scappa via
Giugno 18th, 2004 at 16:59
Mi salta in mente quella grandiosa pubblicità di quella macchina… con quel tipo… e le tre tipe…
“Posso farti un origami con la lingua?”
Giugno 18th, 2004 at 17:06
Posso dare un piccolo contributo alla conversazione…
...una volta sono stato esortato ad un “assaggiami” ed ad un “bevimi”. Ricalcano un po’ i modi di dire inglesi. Il secondo un po’ anacronistico e mi ha catapulato nel mondo di Carroll :-)
Giugno 18th, 2004 at 17:07
All’origami ci stavo pensando anche io, anche perché l’ho dovuto dire con aria di sfida, viste le 1000a volte che mi è stato detto “ma lo sai fare anche con la lingua” negli ultimi mesi (dopo aver passato 19 anni a farne).
“No, ma so piegare altre cose, vuoi provare?”
(E qui Mala, che non compare in pubblico da un po’, parte avvantaggiato perché lui sa DAVVERO annodare un gambo di ciliegia con la lingua; oppure mi ha gabbato, perché poi ci ho provato per un mese, e m’è riuscito 2 volte su innumerevoli gambi masticati).
Tornando agli origami; non so, ero indeciso tra espressioni per insider del tipo: “posso farti una piega a libro?”; oppure un “posso spiegazzarti tutta” o anche non so, “posso piegare un fiore con il tuo fiore”, ma non mi soddisfano per nulla.
E comunque, a tutte si risponderebbe “eh che?”.
Da parte femminile, gli inviti sarebbero più comodi.
Per altro, idea balzana:
“Posso parlare alla tua porta di Giada”
che cita al volo la porta di Moria del Signore degli Anelli e la tradizione del Kama-Sutra, e rimane incomprensibile comunque.
Giugno 18th, 2004 at 17:09
Se mi dici “posso parlare alla tua Porta di Giada” capisco benissimo, ma rido come una scema per due ore. Per cui, meglio dirlo in tono scherzoso :D
Giugno 18th, 2004 at 17:17
Ovvio, qui si sta parlando di modi scherzosi.
E in che altro modo puoi dire “posso andare a far due chiacchiere con il pilota della canoa”?
Maddai.
E poi scusa, non dicevamo che ridere fa bene?
Sai benissimo (lo dicevi tu più sopra, no?) che sia la risata, che il sesso, rilassano parecchio. L’una cosa predispone all’altra, oltre tutto (almeno, nel mio caso).
Per altro, “bevimi” è fantastico, e mi ha catapultato nel mondo di Alice all’istante, prima di leggere la conclusione del commento.
Oddio, non essendo io pedofilo nemmeno di striscio (ripeto, le under-age mi fan tenerezza), Alice a luci rosse mi fa uno strano effetto.
Ma ho sentito nella testa la vocina che diceva “bevimi”.
Bellissimo!
Giugno 18th, 2004 at 17:32
Che si riallaccia a quanto sopra…
“Ho sete di te…”
non fa parte di quelle comiche forse…
Giugno 18th, 2004 at 17:33
...in effetti “bevimi” fa subito funghi enormi, carte parlanti e conigli frettolosi…
Giugno 18th, 2004 at 17:37
E “conigli frettolosi” è l’ultima, L’ULTIMA immagine che vuoi dare alla tua compagna di letto.
A parte, “ho sete di te” è molto poetica, così poetica da essere fraintendibile in 100 modi, per cui ti trovi a intavolare una discussione del tipo:
e alla fine si gioca a Monopoli.
Giugno 18th, 2004 at 17:39
No, alla fine più o meno si ricorre al linguaggio del corpo (i.e. gliela metti in faccia/ci metti la faccia).
Giugno 18th, 2004 at 17:41
HAHAHAH Beh insomma…
E’ solo questione di sguardo.
Non è così fraintendibile se detta giusta… e non puoi dirla male se vuoi farlo davvero.
Oh, e poi il bello del gioco sta li…
e poi… eh, e poi…
Giugno 18th, 2004 at 17:42
Appunto…
Giugno 18th, 2004 at 17:48
E noi siam fortunati cmq… in Turchia (per far un esempio a caso) si dice “fare quella cosa” per TUTTO! Beh quasi…
Per il resto quasi tutti termini inglesi.
Giugno 18th, 2004 at 17:57
Una volta ho sentito…
“I’d like to heal your wound”
Mi par un po dura…
Giugno 18th, 2004 at 18:13
Ma dai queste cose non si parlano, è come ballare di architettura, comunque: avere un discorso in sospeso con…dover finire quel discorso con…oppure qualcosa in un qualche codice tipo:
Iterator i = v.iterator();
While(i.hasNext())
System.out.println(i.next());
se è attenta capisce che è Java 1.5, capisce che stai avanti e si lascia fare..
hasta moustache,
Giugno 18th, 2004 at 18:27
“Di queste cose non si parla” è lo stesso che dire:
-a ballare non si impara
-la giocoleria, o ti viene subito, o lasci perdere
-dello scrivere non si scrive
-il silenzio non si descrive
etc.
Si parla di tutto, e quando riesci a parlarne, è meglio, e più divertente.
Si parla anche dello Zen, nonostante non si possa spiegare lo Zen, perché “lo Zen di cui puoi parlare non è il vero Zen”, ma comunque se ne parla.
Il sesso migliore della mia vita l’ho fatto con una persona con cui ne parlavo a lungo, ci scherzavamo sopra, ci toglievamo le reciproche paturnie e paure. Capivamo, e ci aiutavamo a sapere, in altri momenti, che avremmo potuto capire.
Se ne parla.
Magari non mentre si fa: ma se ne parla.
(a parte, a me sembra esattamente identico a Java1.3, e forse anche Java1.2: cos’è che lo caratterizza come Java1.5?)
Giugno 18th, 2004 at 19:00
ho parecchio scazzato il comment ;)
non volevo dire che “di queste cose non si parla” infatti ho scritto un improbabile “queste cose non si parlano” nel senso che non se ne parla *mentre si cerca di metterle in pratica*...ahh…
come fai a dire: – possiamo provare il 69?
PS- ho visto da qualche parte che sei tipo un informatico…se avessi ragionato meglio, avrei copiato un altro pezzo di codice: in quello c’è una specie di casting con un costrutto nuovo fra “minore e maggiore” che viene mangiato dal browser. E’ una cosa che in J15 si chiama Autoboxing / Unboxing ;)
Giugno 18th, 2004 at 19:03
In questi casi di dubbi linguistico-sessuali, è buona norma rivolgersi a Samantha di Sex and the City. Stralcio dall’episodio 15:
(discutono di un tizio noto come Mr. Micia, a quanto pare un portento nel cunnilingus)
Samantha: “E’ una leggenda! E’ incredibile a mangiarti la micia!”
Charlotte: “Vuoi smetterla di parlare in quel modo?”
Samantha: “Oh, va bene, andare sotto, far saliva“
Carrie: “Mangiare fuori...”
Miranda: “Non l’ho mai capita, dovrebbe essere mangiare dentro!”
[...]
Charlotte: “Basta così! Non esco con nessuno conosciuto come Mr. Micia!”
Samantha: “Perché no?”
Charlotte: “Forse perché... cerco qualcosa di più”
Samantha: “Tesoro, se un uomo è bravo in quello, non c’è niente di più!”
Carrie & Miranda: “Amen!”
E poi dicono che dalla tv non c’è niente da imparare… ;-)
Giugno 18th, 2004 at 19:13
Se ne parla eccome, specie con la persona con cui poi lo fai. Aiuta molto a sincronizzarsi e a capire cosa piace all’altro. Se ne parla anche perché è bello sapere che c’è qualcuno con cui hai “quel rapporto lì”, perché di gente ne abbracci tanta, ma raramente si fa sesso con più di una persona per volta.
Giugno 18th, 2004 at 20:09
(Giu)
Amen
Più che daccordo… specialmente con quello che ho passato.
Giugno 18th, 2004 at 20:44
non l’ho mai usata, quest’espressione, ma mi è venuta in mente leggendo i vostri commenti:
“tesoro, sento il richiamo della foresta..”
anche se una coppia che conosco usa il terribile
“sciampino” o “shampino”...brr…
Giugno 18th, 2004 at 22:43
E qui Mala, che non compare in pubblico da un po’, parte avvantaggiato
Eccomi qua!
Beh, si parlava di nodi fatti con la lingua? Non ti ho gabbato, Aliosha, anzi ti diro’ di piu’: ho imparato a fare quello a 8 (pero’ mi viene solo con i gambi + lunghi). Con lo scorsoio ci sto lavorando…
A questo proposito, devo dire che quando impari una cosa del genere non hai piu’ bisogno di frasi da dire: prendi un gambo di ciliegia, fai il nodo e poi e’ lei che deve trovare il modo di chiedertelo. __
Ad ogni modo, la vecchia e unisex “ti faccio un pigiamino di saliva”, anche se piu’ generica, mi fa sempre sorridere…
Giugno 18th, 2004 at 23:15
Anche io vado matta per “ti faccio un pigiamino di saliva”, specie se poi effettivamente me lo fanno :D
Giugno 19th, 2004 at 10:54
“parlare è meglio” è tanto vero quanto banale.
bisogna vedere quando parli e cosa dici.
Generalizzando a manetta: nel sesso (più che in ogni altro contesto) la comunicazione verbale e quella non verbale devono cinguettare altrimenti il monopoli è dietro l’angolo.
ridere a letto: può essere l’espressione di un’intimità ineguagliabile o (se non generato dalla complicità) la caporetto del desiderio.
perciò no rules ma ascoltare e adattarsi.
“parlare al conducente della canoa” è veramente carina ma per dirla ci vuole un clitoride quantomeno importante
[OT] Java:
> una specie di casting con un costrutto nuovo
> fra “minore e maggiore”
Si chiama generics e risolve un problema di casting degli oggetti appartenenti alle collection (equivalente ai Template del C++). Il while scritto maiuscolo mi fa accapponare i capelli.
just my 2 cents.
Giugno 19th, 2004 at 12:54
Solitamente uso dire: “scendo un attimo a salutare la mia amica”
solitamente mi trattengo più del dovuto!!!
Giugno 19th, 2004 at 14:09
ok ok, è bello parlarne, cercare una locuzione piu “carina” è “simpatico” e trovare gli eufemismi fa ridere e ridere a letto fa bene e tutto quello che *i pare.
Ma soprattutto è bello saperlo/fraselo fare, senza complicare troppo la faccenda. Pare facile il sessorale..
Una tipa una volta mi ha detto: ”...quando voglio farmi il bidé, me lo faccio da sola”.
[JOT] si sono i generici, cut&paste.
Giugno 19th, 2004 at 14:44
e tu ovviamente l’hai lasciata al volo!
Giugno 19th, 2004 at 14:49
no, per fortuna era solo una conoscente- chissà che esperienze allucinanti che aveva avuto ;)
Giugno 19th, 2004 at 21:47
invece di sprecare tempo a cercare le parole uomini… agite!
Giugno 19th, 2004 at 22:12
quando non c’è bisogno di chiedere nulla…
amica capoerista, ha tatuato alla fine del monte di venere, la scritta “omnia potest”... quando l’ho vista, sotto la doccia, non vi nego che ho dovuto faticare moltissimo per non sbottarle a ridere in faccia…
Giugno 20th, 2004 at 1:43
Una volta ho utilizzato una frase del tipo: “scommetti che ti faccio venire prima che tu riesca a pronunciare tutte le lettere dell’alfabeto?”. Finite le lettere si e’ messa a disegnare degli ideogrammi, poi e’ passata al neoebraico, e durante il (mio) travaso di saliva li ha pronunciati piu’ o meno tutti… pero’, ecco, sono arrivato al sodo senza volgarita’ eccessive.
Giugno 20th, 2004 at 23:24
... in effetti, basta far andare la lingua…
Giugno 20th, 2004 at 23:29
[rossofermo]
Giugno 21st, 2004 at 10:50
Riemergo dal mio eremitaggio (sì, vabbé) Berlinese, prima di riattaccare il cervello ed elucubrare un po’, considero pigramente che se davvero una tipa se la fa baciare grazie alla dimostrazione di competenza nei generics di Java, vuol dire che ci sono dei modelli nuovi di tipe da quando io ero un informatico che si impegnava ad esserlo.
Boh.
Giugno 21st, 2004 at 12:25
Fortunatamente ho un fidanzato inglese…risolto il problema!
Giugno 21st, 2004 at 12:49
Io e la mia girl siamo ingegneri. Una volta lei ha detto: ho una cosa in mente.
Io: E’ un numero divisibile per 3 e per 23?
Da allora per proporre un 69 ci si chiede:
“ci scomponiamo in fattori primi?”
Giugno 21st, 2004 at 13:01
MItico, se avessi il coraggio di trovarmi una fidanza ingegneressa, vi copierei al volo!
Oggi ho dormito davvero poco (ah, i SANI fine settimana berlinesi), per cui ho in testa un banalissimo:
“Te la posso baciare”
che mi pare dica tutto (e vale anche il parlare di “baciartela” etc…).
Che sono io che non capisco perché è brutto, volgare etc?
Boh.
Giugno 21st, 2004 at 13:51
sono in totale disaccordo con l’affermazione “basta fare andare le lingua”. E’ come dire che per dipingere bene basta un pennello.
”...che se davvero una tipa se la fa baciare grazie alla dimostrazione di competenza nei generics di Java, vuol dire che ci sono dei modelli nuovi di tipe da quando io ero un informatico che si impegnava ad esserlo”
mi hai scoperto: sto girando tutti i blog in cui si parla di sesso introducendo OT tecnologici. Lo scopo è quello di ottenere una reazione alla pavlov per cui parlando di Java le ragazze si eccitino… :))
Giugno 21st, 2004 at 14:03
Ahhh, ecco.
Mi pareva strano.
Ma funziona anche con il Perl? No, sai, a me Java provoca l’orticaria!
Giugno 21st, 2004 at 14:38
beh, chennedici del Perl Diving
(mi faccio ribrezzo da solo per ciò che ho scritto, ma non ero io! era un altro io… sss smettila! – taci! – lasciami la tastiera… )
:D
Giugno 21st, 2004 at 14:41
Nel senso, “tuffarsi in una marea di codice di tipo WOC” Write Only Code?
Bleah.
Qui stiamo scadendo davvero, abbiamo lasciato il resto del gruppo indietro di almeno 10 chilometri, e non perché andiamo veloci, ma perché abbiamo sbagliato strada!
Giugno 21st, 2004 at 16:26
Eggià: far andare la lingua non basta proprio.
In nessun senso.
Neanche per parlare, per dirne una.
Giugno 21st, 2004 at 16:31
Avevo perso per strada l’affermazione.
Hmsì, in effetti è come dire che per cucinare basta usare il fuoco.
E vale anche per il giudizi sulle femminucce, del resto.
(oggi son troppo stralesso per dire qualcosa di sensato)
Giugno 21st, 2004 at 17:45
io di solito dico “baciami” e quando lui inizia a baciarmi le labbra gli prendo il viso tra le mani e con occhi maliziosi dico “non li!”
Giugno 21st, 2004 at 18:17
Anonimo: mi son fatto trascinare off topic solo per un mio puntiglio sulle tech-imprecisioni.
comunque non mi strapperei i capelli per cosi’ poco… ;)
Giu: a che ti riferisci?
Daze: forse è il tuo è il modo migliore: piuttosto diretto e senza troppe metafore in modo che possa essere compreso facilmente anche da un uomo :D
Giugno 22nd, 2004 at 8:59
Daze assolutamente in testa alla classifica!!!:-D
Grande…
Giugno 22nd, 2004 at 9:42
Daze dovrebbe tenere dei seminari sulla comunicazione uomo-donna :D
Giugno 22nd, 2004 at 10:34
Ora che ci penso:
“Ho voglia di baciarti”
“Lo stai già facendo”
“NON LI’!”
è perfetta.
Mi inchino.
Giugno 22nd, 2004 at 11:40
maaaaaaaa grazie… arrossisco
PS
GK … mi hai fatto ridere!
Giugno 23rd, 2004 at 1:18
Lui”Ho voglia di baciarti”
Lei”Lo stai già facendo”
Lui”NON LI’!”
Lei (offre un gomito)
Giugno 23rd, 2004 at 11:52
buahuahuahuahuah!
Giugno 27th, 2004 at 22:56
per quanto siano fantasiose e divertenti le espressioni ‘ste cose non si chiedono maaaaiiii!!! e men che meno si insiste, per non rischiare di sentirsi rispondere “se proprio ci tieni!!!!!!!”
forse con la giusta dose di confidenza (ma non è detto) si può arricchire il body language con delle perifrasi scherzose…...........certo sempre meglio lo shampoo che il bidet!
Giugno 27th, 2004 at 23:08
“voglio baciare/bere il tuo piacere”.
è unisex…
e vale sia prima che dopo l’orgasmo.
ma non ve lo potete rivendere.
c’ho il copyright.
Luglio 4th, 2004 at 18:47
voglio baciare il tuo piacere…
...e porge il libro di D’Annunzio!
Luglio 5th, 2004 at 11:20
Ahahaha!
Spero una copia PULITA, per lo meno!
Luglio 5th, 2004 at 17:29
psssss…... la copia e’ rubata….
Luglio 5th, 2004 at 17:41
Accidenti, ora sono fregato.
Pure complice in un furto!
Marzo 15th, 2005 at 18:02
da CLEPTOMANIA dei SUGAR FREE
“Apri almeno le tue gambe verso me
Prima o dopo i pasti non importa
Due o tre volte al giorno sì mi bastano per volare…”
GENIALI!!!!
Giugno 18th, 2006 at 11:03
ma sul serio ci sono cos’ tante donne che vengono con la lingua ?
Giugno 18th, 2006 at 11:14
Nel senso, cosa, con la LORO lingua?
Non ne conosco nessuna.
Con quella altrui?
Boh, nella mia esperienza, parecchie. Ma ovviamente, non sempre sono attendibili…