La parola della settimana viene dalla mia edizione di Gargantua e Pantagruele, di Rabelais: sbattipancia.
Che è un modo dolcissimo per riferirsi al fare sesso come animaletti, secondo me.
E pare che, secondo google, io sia l’unico a usare il termine.
Non sapete cosa vi perdere.
Luglio 1st, 2004 at 15:01
lo usa anche stefano benni come “battipanza” o “sbattipanza”.....
Luglio 1st, 2004 at 15:18
Infatti google, lo trova.
Ma per sbattipancia trovi solo Genius Loci.
Per altro, è un modo FANTASTICO di dirlo, anche se le signorine ci faranno rapidamente notare che fare sbattipancia, appunto, ovvero il martello pneumatico, non è divertente per loro.
E vabbé, nomen mica omen!
Come va al Sunsplash?
Luglio 1st, 2004 at 16:09
Non è divertente??? Boh.
“Bestia a due schiene”, diceva Shakespeare. Ma quello fa impressione.
Luglio 1st, 2004 at 16:31
Per Giu’:
A me hanno sempre detto che se incontri uno la cui idea di scopata è fare su e giù stile martello pneumatico, la cosa migliore è sperare che finisca il più presto possibile.
Questo mi è stato detto fin dalla notte dei tempi, ovvero dalla perdita della verginità, anzi parecchio prima perché da bravo vergine leggevo di sesso molto più di ora.
Magari mi hanno sempre ingannato, voi preferite uno che va su e giù a velocità supersoniche; e io che ho passato anni a imparare la posizione del gatto (vedi lo “Zen e l’arte di scopare” di J.Fo) sono un mona.
E la “bestia a due schiene” fa impressione davvero, mi viene più in mente Quasimodo che degli animaletti che scopano come ricci.
Luglio 1st, 2004 at 22:21
Boh, si va a momenti. Il gatto, la oceanica, la forbice, quello che vuoi ma a un certo punto l’accelerata ci sta anche…
(Quel libro di Jacopo Fo lo so a memoria…)
Oh, poi son gusti, eh.