De chocolatae virtutibus

Che il cioccolato (fondente, a va sans dire) sia un antidepressivo, l’ho sempre sostenuto.

Qualche malintenzionato arriva ad insinuare che sia una droga (blanda, eh!), per via di certi alcaloidi che ci sarebbero nel cacao.

Ora ci giunge la lieta novella che fa bene alle arterie.

Cosa vuoi di più, Aliosha?

One Response to “De chocolatae virtutibus”

  1. Aliosha Says:

    Voglio solo dire che il cioccolato è una droga, secondo la definizione “una sostanza che modifica l’umore e le percezioni” (che è la linea guida secondo cui la maggior parte delle sostanze son classificate come droghe, secondo l’ONU).
    Anche tralasciando il fatto che, se sono affamato, un bel piatto di strozzapreti mi cambia l’umore in meglio (e che mangiare al ristorante nigeriano Mama Africa di Milano mi manda in un trip dell’orrore che nemmeno il peggior LSD può fare), le 3 droghe legali in Italia sono:
    -alcol
    -caffeina
    -nicotina.
    E SONO droghe, in quanto modificano umore e percezione, e creano pure dipendenza fisica (non solo psicologica, come ad esempio fanno MDMA, LSD, THC e compagnia cantante).
    Cosa c’entra il compagno cacao, che lotta e vive insieme a noi, fino a che la lucha sigue etc etc etc? Che l’alcaloide attivo nel cacao (come nel the, e nel guaranà), è la caffeina.

    Quindi è una droga.
    E che la caffeina, in quantità limitate, faccia bene alle arterie (e alla memoria, e faccia male alle capacità aritmetiche) è nozione accettate da tempo.

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