Interlingua es un lingua international facile e de aspecto natural elaborate per linguistas professional como un denominator commun del linguas le plus diffundite in le mundo in le dominios del scientia, cultura, commercio, etc. Un texto in interlingua es immediatemente intelligibile a milliones de personas in tote le mundo, sin necessitate de studio previe.
Ora, ok, io lo capisco benissimo, questo testo.
Mi sembra un mix tra italiano e spagnolo, un pizzico di latino e portoghese.
Ma un tedesco? E un americano? E un russo? E un cinese?
Interlingua mi sembra un pochetto latinocentrica. Nulla di male, ma non ditemi che è facile per tutti: è facile per noi. Ok. Se è per questo, il polacco è facile per un russo, e vicevera. E allora? Non c’era mica bisogno di inventarli.
(se ne va scuotendo la testa e ricordando che, per molte persone, esperanto è una offesa che si può lavare solo col sangue)
Settembre 3rd, 2004 at 15:36
Cristo lo spagnolo è intellegibile a un miliardo di persone in tote le mundo, bel vantaggio che questa interlingua sia intellegibile solo ad alcune di queste ;-)
Settembre 3rd, 2004 at 15:46
Infatti potevano dire “abbiamo inventato lo spagnolo, lo capiscono un miliardo di persone, è facile”.
Bah.
Settembre 4th, 2004 at 10:20
no ma poi con l’interlingua non solo non si limona affatto, ma peggio, si finisce nel tunnel del petting spento, laddove mentre uno dei due partner pratica cunnilinguo o fellatio all’altro, questi si profonde in sbadigli, o gioca col gheimbòi, o legge l’architectural digest di questo mese con indifferenza. Normalmente dopo un pò viene sospeso in cambio di una più eccitante partita a risiko.
Novembre 16th, 2005 at 12:07
Interlingua è una versione moderna di latino, comprensibile a milioni di persone in maniera immediata e con in più la facilità grammaticale dell’esperanto. Quindi: perchè non adottarla come standard europeo?
Novembre 16th, 2005 at 16:34
Dunque, perché se non erro ci sono già ben QUATTRO standard europei simili al latino comprensibili a milioni di persone: si chiamano Italiano, Spagnolo, Francese e Portoghese.
Col vantaggio che non bisogna imparare un’altra lingua, per almeno parte della popolazione.
E come standard europeo, non sarebbe un po’ razzista nei confronti delle lingue germaniche, e dell’inglese, eccetera?
Io sono per usare le lingue vive. In genere.
(Che poi, se si decide di passare TUTTI alla stessa lingua, anche fosse il cinese con la grammatica dell’ungherese, mi presto, da domani)
Luglio 5th, 2006 at 12:19
Salute!
Io non pote provar vos le facilitate de apprendimento de interlingua pro un non-italiano (perque io es italian :-) ), ma pote dar vos un information que forsan vos non habeva: le grande (forsan major?) parte del parlantes de interlingua non es parlantes native de linguas neolatin, ma es scandinavos.
Iste facto apparentemente estranie es facilemente explicabile: durante que multe neolatinos pensa como vos (“qual es pro me le utilitate de interlingua, si illo es tanto simile a mi lingua native?”), pro illes le avantage es plus concrete: ille pote apprender un lingua facilissime (multo plus facile que le linguas national mediterranee) e usar lo pro communicar con nos.
Super le apprendimento de interlingua io pote solmente adder que in duo septimanas io poteva scriber fluentemente in interlingua sin multe errores; io esseva avantagiate perque le vocabulario de interlingua es multo simile a illo italian, ergo io poteva imaginar qual esseva le parolas correcte; ma io habeva un grande disavantage, que io debeva poner attention a evitar italianismos (interlingua non ha generes)—germanicos non ha iste problema.
Le vocabulario de interlingua es multo facile a apprender, perque illo es multo coherente (schola – scholastic vs. scuola – scolastico, per exemplo).
Quanto al “lemonation”, in le conferentias international il ha un quantitate de feminas tal que multe homines ha essite suffocate circumdate per illas.
Si vos vole venir al proxime conferentia, non oblida cincturas de castitate, o vos essera perdite. ;-)
Luglio 5th, 2006 at 14:54
Ok, a parte che le lingue germaniche e scandinave HANNO i generi (il tedesco ne ha tre, danese/svedese/norvegese due, stranamente neutro e NON neutro, non maschile e femminile), bello.
Capisco che ci possa essere un fascino nelle lingue artificiali. Io, di mio, mi sto rompendo la testa con il tedesco, poi conto di passare al cinese.
Agosto 3rd, 2007 at 16:25
Io pensa que alicunas personas non ha “lungamente ponderato” super le avantages del interlingua…
Face un experientia e videra si es plus facile pro parlantes de linguas neolatin, mesmo in medio academic, comprehender interlingua o italiano.
Novembre 30th, 2007 at 1:47
Se l’interlingua fosse adottato come strumento di comunicazione in zone ad alta densità e frequenza interetnica capire, benissimo… basta che non debba perdere le infinite sfumature emotive che si trasmettono con le lingue vive, avendone ovviamente pieno possesso…
Detesto chi vive con un vocabolario di 200 parole e che usa “fico” per tutte le cose che vanno dal “decente all’orgasmico”...
Inoltre molte emozioni che le parole trasmettono sono conseguenza di migliaia e migliaia di anni di uso e evoluzione delle parole…
Quindi se all’aereoporto di Katmandu posso rivolgermi a qualcuno per chiedere dove posso fumare in interlingua e non in nepalese, ben venga…
Matteo
Dicembre 1st, 2007 at 9:50
Considerando che è un mix di lingue latine, DUBITO che in Nepal passerebbero mai all’Interlingua.
Se proprio volessimo, dovremmo sviluppare un inglese semplificato. Del resto, la maggior parte degli asiatici già parlano un inglese semplificato ;-)