In uno dei testi che sto leggendo per la tesi, un lavoro sulle tecnologie mobili per l’apprendimento a distanza, sono incappato recentemente in un concetto nuovo: il Just in Time Learning, l’apprendimento all’ultimo momento (al “momento giusto”, per perpetuare l’uso di eufemismi). L’idea è di poter richiedere all’ultimo momento l’informazione che ti serve; o meglio, la conoscenza che ti serve, perché altrimenti non si parlerebbe di apprendimento (ok, io non parlerei di apprendimento in questo contesto, ma non sono io a coniare le espressioni da marketing, non ce la faccio, mi scappa da ridere se ci provo). Dal mio punto di vista, scoprire all’ultimo momento che 2 più 2 fa 4 è una informazione, mentre imparare all’ultimo momento come fare le somme, prendendo nelle proprie mani la portentosa tecnologia che mi permetterà di fare non solo due più due ma anche due più tre e, esagerando, tre più quattro, è un apprendimento all’ultimo momento.
Ora, capisco che l’espressione JiTL, Just in Time Learning, faccia figo: ma a me sembra che non sia altro che quello che io ho *sempre* fatto, quando studiavo il capitolo 5 minuti prima (esagerando) dell’interrogazione. Secondo me, a breve scoprirò che i bigliettini non sono altro che una “alternate technology for problem solving” (tecnologia alternativa per risolvere i problemi), probabilmente “outside of the box” (fuori dalla scatola) e con una forma ingegnosa di pensiero laterale; e suggerire è probabilmente un “team working”, no?
Altro che copiare: pensiamo fuori dalla scatola, noi[*].
Adoro i paroloni vuoti.
[*] se a qualcuno interessa, qualche tempo fa un tizio è stato bocciato all’esame finale di una università Americana, in un corso di lettere, per plagio; il tizio ha denunciato l’università perché lui aveva plagiato TUTTI i lavori precedenti consegnati, se non andava bene lo avrebbero dovuto dire prima.
Ora, non molta, ma un minimo di ragione ce l’ha.
Aprile 29th, 2005 at 8:00
jack black
jack black Even in the lost the natural inclination to virtue remains, else they would have no remorse of conscience.