Aggiornamenti sparsi

Sono ancora vivo, anche se non do mie notizie.
Il fatto e’ che, tra le altre cose, contavo di trascrivere vari appunti appena ne avessi voglia e tempo. Ne avevo presi parecchi.
Dentro al mio diario.
Che era dentro alla mia borsa.
Che era di fianco a me a una specie di sabba alcolico (ergo, per uno che non sopporta gli ubriachi, e quasi sopporta ancora meno le ubriache, divertente quasi quanto una session con la santa inquisizione) detto Full Moon Party a Koh Phangan, Haat Rin, mentre ballavo. Casualmente esattamente dal lato opposto e’ arrivata una ragazza ad attaccar bottone per qualche minuto, prima di perdere improvvisamente interesse ed andarsene. Scomparsa lei, scomparsa anche la mia borsa.
Con il telefono (e chi se ne frega, aveva 3 anni ed aspettavo il momento della sua morte con piu’ trepidazione di un ereditiero in debito).
Una maglietta sudata (ma era la piu’ carina che avevo).
Un frasario di thailandese (la cosa mi ha impedito di dire “mavaffanculo” in gergo locale a della gente che se lo meritava, e forse per questo mi sono salvato la vita).
Un amuleto di buona fortuna e successo monetario regalatomi da un monaco al Wat (tempio) del Budda D’Oro (non c’e’ che dire, ha funzionato benissimo).
Ed il mio diario. Con tutto quello che avevo scritto per 6 settimane. Nonche’ gli indirizzi di tutti coloro che avevo incontrato in queste sei settimane.
Roba da infarto.

I solutori piu’ che abili avranno notato che non ho parlato di soldi o documenti. Infatti non c’erano ne’ soldi, ne’ documenti. Ora, un ladro con il minimo sindacale di empatia (diciamo, quella che ha un gatto per un topo, o quella che ho io per l’essere piu’ ignobile mai comparso sulla faccia della terra [*]) prende la borsa, gira l’angolo, la apre, nota che non c’e’ un emerito cavolo di interessante, bestemmia e butta la borsa per terra, ove qualcuno possa trovarla e restituirla (si’, nel diario c’era il mio indirizzo email; ed una offerta di ricompensa).
Ovviamente non lo ha fatto. E non ha nemmeno preso il telefono, che ha continuato a suonare a vuoto per 2 giorni, prima di morire di inedia elettrica.
Cosi’ ora accuso per la prima volta le lacune della mia educazione non religiosa. Non e’ che mi manchino le preghiere: sono gli anatemi che mi fanno difetto. Ne vorrei uno di semplice semplice, diciamo per chiedere al Grande Marionettista che il ladro
a) si ammali di una malattia incurabile
b) muoia lentamente
c) solo
d) soffrendo tanto
e) ma tanto
ma non so come fare. Accidenti, non ci sono piu’ le scuole di una volta.

Comunque sia, dicevo: gli appunti per Genius Loci erano nel diario, che era nella borsa, che era di fianco a me prima di essere nelle mani del ladro (pace all’anima sua, il prima possibile).
Quindi niente.

Magari prima o poi mi riprendo, mi torna la voglia di scrivere, eccetera.
—-
[*] mi riferisco alla zanzara, non a Berlusconi.
Anni fa ho letto di un sistema per far estinguere le zanzare, che non viene messo in pratica perche’ non si sa bene quali potrebbero essere gli effetti sull’ecosistema. Ora, so che questo mi fara’ ritirare il cartellino di anarcoecologista, ma io voto per l’estinzione delle zanzare, e poi si vedra’.

7 Responses to “Aggiornamenti sparsi”

  1. FE Says:

    perso anch’io taccuino di recente con un tot di cose IMPORTANTI dentro, compatisco.

  2. valentina Says:

    io feci le “scuole di una volta” e t’assicuro che t’insegnao il perdono, e ben peggio a sentirti in colpa ogni volta che la tua mente pensa a qualcosa di cattivo… un’esistenza rovinata da 11 (o forse 12) anni di scuola cattolica (ma poi perchè se mio padre è agnostico-anticlericale praticante m’han mandata li’!?)... i miei figli non andranno MAI a scuola dalle suore (e manco dai preti!).

    per Fede: dai su, puoi recuperare parte delle cose IMPORTANTI che c’era li’.

  3. Veronica Says:

    a parte il mistero delle COSE IMPORTANTI di Fede, e la solidaria mia unione alle tue imprecazioni, agli anatemi e maledizioni e agli accidenti in generale, devo dire che, caro il mio ammar, nonostante la tua attuale magrezza sei proprio bello!
    bè dai, so che non consola ma quando torni ci racconti a voce.
    bacio immenso
    V.

  4. phoenix Says:

    io svilupperei la tesi delle zanzare invece….

  5. Flavio Says:

    Pensando al ladro ed alle sue imprecazioni nel momento in cui ha compreso la reale “consistenza” del bottino, direi che un semplice:

    “Che il tuo Dio ti triplichi ciò che tu mi auguri!”*

    sia più che sufficiente.

    (*)(**)
    Solitamente questa frase la uso per le “zingare” che trovo nelle fiere. Quando capiscono che da me non otterranno nemmeno un “tollino” cominciano a lanciare imprecazioni in lingue quantomeno sconosciute. Dicendo questa frase son sicuro di non sbagliare: se mi augurano del bene ne avranno tre volte tanto, se mi augurano del male… saranno fatti loro.
    (**)
    Dato che qui si usano molto gli asterischi, ho voluto partecipare anch’io!

  6. tobia Says:

    MERDA.
    Io in questo momento fossi al posto tuo assumerei le sembianze di un Wombat…
    mi dispiace tanto e capisco quanto ti venga da bestemmiare :-|

    > Che era di fianco a me a una specie di sabba alcolico (ergo, per uno che non sopporta gli
    > ubriachi, e quasi sopporta ancora meno le ubriache, divertente quasi quanto una session con la
    > santa inquisizione)

    E siamo in due..

  7. tobia Says:

    Ah, quella che ha colpito il ladro, che non ha trovato un cazzo, si chiama Proprietà della Ricorsione della Legge di Murphy (e scommetto che è riuscito a passarla a qualcun’altro :-D ).

Leave a Reply