Vi capita mai di sentirvi machi*? A me succede, talvolta.
Mettiamola così.
Quando ero adolescente, vedere certi trentenni piacioni nelle pubblicità rimirarsi e scrutarsi nello specchio con sguardo languido ed autocompiacente provocava conati di vomito paurosissimi. Hey, cretino, ma come ti guardi?
Ora che sono quasi a metà dei trenta, ogni tanto mi sorprendo a lanciarmi occhiate seduttrici mentre mi faccio la barba o cerco di distogliermi dai capelli che si diradano. E volgo imbarazzato lo sguardo.
Perchè c’è da dire che probabilmente, nonostante l’età insegni, machos ci si nasce. E io, modestamente, non lo nacqui. Quel misto di fisicità ed abbrutimento intellettuale che fa la fortuna dei tapini della compagnia delle indie da noi non si è proprio fatta vedere. No, no. “Però ho su l’ultima distro di linux!”. Sigh
Le fidanzate che incontriamo nel nostro percorso, povere, ce la mettono tutta: nei momenti caldi cercano di illuderci che siamo delle bombe del sesso, che siamo irresistibili, veri animali dell’alcova, e a noi, che le ricambiamo con uno sguardo rovente quanto quello del criceto Hamtaro, viene spesso da chiederci se non stiano cercando di autoipnotizzarsi con questo mantra (cfr. ”è carino, è carino, ce la puoi fare, lo puoi baciare senza che ti avvizziscano le labbra, dai, dai!”).
Però, vuoi la pubblicità, vuoi gli anni, qualche volta ci credi; l’effetto dura fino alla prima lavata, o alla prima sbarbata, ma c’è (ci sono altre maniere per e-macharsi, ma ora non mi vengono). Ti senti sonnolento e minaccioso, un dannato distributore automatico di testosterone che ha difficoltà con la tabellina del sei. Al sei per uno.
Stamani mi sono alzato dopo un meritatissimo sonno, e mi sono trovato in tali condizioni. Mi sono rimirato allo specchio, capello lungo sconvolto, barbazza sfatta, e ho grugnito di soddisfazione.
Un pensiero coerente si è formato nel mio unico neurone acceso: sono a pranzo con un amico. Un amico UOMO. E quindi magari a lui del mio testosterone non gliene frega proprio niente.
Sono sceso in paese per comprarmi dei rasoi, sennò niente barba. Giorno di mercato, prima primavera, piena di signorine, ciondolando con aria assonnata le guardavo un pò stupito come dire “hey! guardatemi! sono una bomba del sesso! un animale dell’alcova! Come fate a non accorgervene? sei per uno? NON LO SO!!”, perdendomi in ragionamenti tortuosi tipo “eh non mi guardano perchè sono troppo sexy, sennò sai come son fatte le donne, eh…”. Come son fatte le donne? Non lo so, non ne ho idea. Ma sull’ultima distro di linux c’era scritto qualcosa in merito. Credo.
Incontro l’amica D. che lavora in una bancarella del mercato col padre. “Ti trovo carino stamattina, fulvio, cos’hai di speciale? E, che cos’è questo rumore?” E’ il mio orgoglio macho che si gonfia, tesoro. Si, solo quello per ora. Me ne vado a comprare i rasoi nell’emporio, digrignando virilità e ormoni. I rasoi sono in cassa, me ne accorgo solo quando sono lì. Senza volere, passo davanti ad una signora sulla cinquantina.
“Scusi, signora, non l’avevo vista!”
“No, beh, non si preoccupi, prenda, prenda pure”
Mi lancio in una imitazione (nella mia testa) di un sorriso alla Brad Pitt che grida “grazie, bambina, di essere una mia fan”, e la signora cala come una mannaia sul mio collo.
“Si si, io lascio passare avanti sempre tutti: anziani, bambini….uomini. Sì, sa, insomma, no…. ehm… capisce” ammicca la signora alla cassiera.
Ecco. Questo è un altro metodo per demachizzarsi molto, molto velocemente.
*no, signorine, lo so che a voi capita raramente…
Marzo 23rd, 2005 at 13:46
spesso e-machato, quando dormo poco
Marzo 23rd, 2005 at 14:01
non so perchè io invece quando dormo poco sembro + carino… boh… (sarà che magari sto zitto)
Marzo 24th, 2005 at 21:10
Argh :D:D:D