Le fantastiche avventure di Fulvio magicocuoco

E’ strabiliante. Il talento non è una cosa equanimemente divisa tra le persone, e si sa. Ma quello che a volte non si considera è che a volte non lo è nemmeno all’interno di sè stessi. Da due anni felicemente single per scelta*, ho imparato a cucinare alcuni piatti in maniera commovente: per esempio, la mia pasta “terrore e dilembo” è stata dichiarata monumento nazionale e alla scolatura la gente a tavola grida “santa, santa!” a piena voce; pullman da ogni parte d’italia giungono gravidi di pellegrini per carpirne un minimo accenno. Così, se nei primi sono un asso da far impallidire Condoleeza Rice, le tragedie accadono sui secondi. Una comune amica ricorda ancora con orrore dei petti di pollo in salsa di soia nati con quella di fare la loro porca figura di single sofisticato ed invece esitati lustri di ol e trasudanti morchia. Del mio fritto, vi prego, tacciamo. Mi è stato interdetto dai pompieri e dalla società antiincendi. Malissimo.

Recentemente, in seguito a delle segnalazioni della società geologica friulana presso la presidenza del consiglio che si lagnava che per le medie di un movimento tettonico mi muovo anche troppo davanti al computer, ho deciso di variare un pò la mia dieta per evitare di completare la mia trasformazione in “Jabba the Hutt” (terrò comunque una principessa legata in cantina, minacciata però da un rancore, stavolta). Una mia amica “che ne sa” di alimentazione, una delle cosiddette ragazze “felce e mirtillo”, ecocompatite e equinosolidali, mi ha detto:”fatti un piatto di lenticchie, sono leggere e non ingrassano”. “Ma dopo ho una riunione, farò più aria di un comizio di Forza Italia!” “no, no, fidati. prenditi una confezione di lenticchie precotte, le metti a scaldare insieme alla carne, e te le mangi così. E’ semplice”.
“Oh”, pensa Fulvio.
Così mi reco dall’alimentari che – surpraillz – ha davvero le lenticchie annacquate. Arrivo a casa, metto un velo di olio nella padella, vi inserisco un cordon bleu amichevole, ed apro la scatola delle lenticchie.
Primo errore: mentre l’olio, con la sua tipica onestà, bolle, io getto dentro le lenticchie con l’acqua dentro. Fiammata grave, cenere, lapilli e fuga di gente dall’isolato coi primogeniti in braccio.
“Oh”, pensa Fulvio.
Per tre volte ripeto la scena, guardando la padella sussultare come un maelstrom d’inferno, e poi scendere piano piano. Mentre penso “oh”, accade la seconda parte della tragedia.
Le lenticchie, impregnate d’acqua fino al midollo, a contatto con l’olio bollente, cominciano a scoppiare saltando in giro nella cucina come pop-corn.
Penso, “oh”.
Dopo due minuti, ricoperto di resti di lenticchie fumanti ed immobile di fronte alla padella, realizzo, dopo una lunga teoria di “oh”, una parola sola. “Coperchio”.
Cerco il coperchio, e copro la padella. Il rumore che ne suscita è quello di una mitragliatrice in un film di guerra. Fuggo spaventato in salotto.
Dopo essermi ricoperto di disegni tribali apotropaici e propiziatori, mi riavventuro in cucina, spengo il fuoco e apro la padella. Il cordon bleu è ancora praticamente crudo. Una sorta di sabbia marrone ricopre il fondo della padella. Bone ‘ste lenticchie.

Nota mentale: attenersi ai primi. Togliere le sagome dei vicini mummificate dalla cenere dal giardino. Avvisare la protezione civile. Attenersi ai primi.

*scelta altrui; leggasi: “vedrano”

6 Responses to “Le fantastiche avventure di Fulvio magicocuoco”

  1. tobia Says:

    Muggiahr ora mi preparo la cena.. augurami buona fortuna uhghueaaaaaaaaar :D

  2. Fu Says:

    meglio di no, vista la mia perizia ;)

  3. Aliosha Says:

    Fulvio, come e’ che scrivi una cosa cosi’ e POI mi inviti a cena?

    Oddio mamma…

  4. FE Says:

    Nota per fulvio, scolale, poi se c’è bisogno aggiungi un po’ d’acqua.
    Ma siam d’accordo. BONE.

  5. valentina Says:

    posso consigliare un secondo appena provato e semplicissimo? pane tostato con del gorgonzola sopra e lenticchie moooolto piccanti. buonssimo (o forse era la fame che lo rendeva buonissimo, boh)

  6. Giulia Says:

    Magicocuoco, le lenticchie vanno scolate e cucinate a parte. Se le le friggi con un cordon bleu, l’apporto calorico zero va a farsi benedire da Ratzinger.

    (Comunque ho riso tantissimo :D)

Leave a Reply