Tre del mattino fuori da un pabitele desertico che sta chiudendo. Fulvio e il Cicciussi parlottano appena sotto le scale, altri amici nei paraggi o appena andati via. Mentre i gestori del locale si preparano a tirare su le sedie, interi taxi arrivano carichi di gente vestita strana. Uno dei taxinati fa a uno dei gestori, seduto là fuori in cerca di ristoro:
“Siamo qua con dei ballerini stranieri che hanno appena finito uno spettacolo, possiamo bere una cosa?”
Il gestore annuisce un pò mesto e si alza.
Altri taxi si susseguono scaricando odori foresti. Da uno di questi scende uno stangone biondo, che saluta teatralmente Fulvio roteando un braccio verso il cielo.
Stangone (declamando): “hello, my friend!!”
Fulvio (gelido): “i don’t think so”
Stangone (delusissimo): “oh”.
Fulvio si gira e se ne va, Cicciussi stramazza morto per terra dal ridere.
Sono un uomo profondamente spregevole, ogni tanto. Non è malissimo, ogni tanto.
Maggio 14th, 2005 at 16:09
Maestro.
Maggio 15th, 2005 at 11:24
erano i ballerini dello spettacolo di Jan Fabre? hi hi hi… vedi recensione sul mio blog… :-|
Maggio 15th, 2005 at 12:23
credo proprio di si. Bella la recensione. ;)