Alcuni ritorni di cui parlare.
Come i più attenti avranno notato, dopo un 3 settimane di orèndo aspetto standard di Genius, finalmente ci ho messo le manine e l’ho fatto tornare QUASI all’aspetto iniziale.
Poiché mi è stato detto da più persone “ora fa ca**re ma almeno si legge”, ho cercato di modificare il meno possibile per mantenere la leggibilità. Ce l’ho fatta?
Boh, spero. Fatemi sapere.
L’altro ritorno è stato quello nella mia terra d’origine, la romagna che tanto ha donato all’Italia (Benito Mussolini e Raul Casadei, se ve lo state chiedendo). Mi aspettavo che sarebbe stato un po’ traumatico, insomma, passare da Bangkok (9 milioni di abitanti, clima tropicale) al mio Paesino Natale (12000 abitanti, clima di merda) non è facile no? Mi aspettavo il peggio, pensavo di stare male, di avere attacchi di nostalgia inversa, di ma che cosa ci faccio qui, di voglia di fuggire; temevo anche tendenze suicide.
Mi aspettavo davvero il peggio.
Ero un maledetto ottimista. Un maledetto ottimista, come quando credevo che nessuno sano di mente avrebbe potuto rieleggere uno come Giorgio Cespuglio (per altro, avevo ragione; è che i Padroni dell’Universo non sono sani di mente!). Un dannato ottimista, come quando pensavo che Sergio Cofferati fosse di sinistra (ma pare che avessi ragione anche su quello, è che l’hanno rapito gli alieni e gli hanno sostituito il cervello). Un dannato ottimista.
Ora mi sto riprendendo. Sono davvero stato di me*da, comunque. Potrei riprendere a scrivere, spero.
Maggio 14th, 2005 at 20:33
Il mio ritorno dai sei mesi in brasile fu davvero poco traumatico, ed ancora me ne stupisco, mi son trovato ad aver due case invece di una :-)
Maggio 14th, 2005 at 22:55
Non è che in realtà è la romagna ad avere nostalgia di quando mancavi tu? :P