Ritorni, più o meno: doveroso post autoreferenziale

Come i più attenti tra i 5 lettori avranno notato, non mi sono fatto vivo per parecchio tempo. Ero intenzionato a riprendere le trasmissioni appena tornato dall’Indocina; per qualche motivo, non è successo. Le parole non venivano.
Da un lato, non sono stato molto al computer; per esempio, sono finito anche a fare spettacoli in Sicilia, ove l’accesso al Web non cosa facile. Suppongo che ci siano alcuni posti al mondo con meno Internet point della zona della Sicilia in cui ero finito: il centro del Sahara, probabilmente, la cima del K2 e alcune parti dell’oceano attorno alla Fossa delle Marianne. Comunque sia, sono riuscito a trovare, dopo lunghe ricerche, UN internet point aperto, con ben DUE computer connessi. Era gestito da un Palestinese, a Catania. Ma mi sono limitato a spedire un paio di mail arretrate, di cui una all’editore che supponeva la mia morte.
Da un lato non sono stato molto al computer; dall’altro, non ero in vena di scrivere. Poco a livello personale, pochino ad amici, per niente per un pubblico. Genius Loci era davvero ultimo della lista. Per varie ragioni, molte delle quali mi sfuggono.

Credo di averne però individuata una. Poiché non so bene come darle un nome ed etichettarla, è meglio che io la racconti.

Quando ho iniziato a tenere Genius, scrivevo in modo abbastanza impersonale. Magari anche di cose che mi erano successe, o che avevo notato: ma non delle persone che mi erano attorno. Era un periodo in cui la mia vita avveniva in buona parte dentro la mia testa: lavoravo alla tesi, e passavo molte, troppe ore al computer; molte delle quali leggendo cose qua e là. Così ho pubblicizzato ad amici e conoscenti questo indirizzo, in quanto non ci scrivevo nulla di discutibile; ed alcuni si sono messi a leggermi, altri mi hanno chiesto di collaborare (e qualcuno lo ha anche davvero fatto!).
Non c’era molto da nascondere.
Poi mi sono laureato, sono partito per un viaggio di studio e ricerca (vuol dire cazzeggio, per chi non conoscesse il gergo), sono tornato. Quello che mi è successo è stato principalmente là fuori, nel Mondo Reale; ovviamente anche nella mia testa, sarebbe vuota altrimenti. Ma era decisamente là fuori, coinvolgeva persone vere. E delle persone vere faccio fatica a scrivere: perché si tratta sempre di semplificarle, o di fraintenderle, o di cristallizzarle in un attimo che un istante dopo sarà falso, fuori tempo. Perché quello che dico su qualcuno viene sempre interpretato da qualcun altro come rivolto a lui o lei, in bene o in male; o comunque interpretato. Insomma, le cose si erano fatte difficili. Una corsa ad ostacoli. Ho provato qualche volta a scrivere di persone a me vicine descrivendole come archetipi, ma mi sono trovato lo stesso a ricevere email che mi chiedevano chi era quella lì, ma quello lì ha veramente detto così, eccetera.
Insomma, stava diventando faticoso, e nessuno mi paga nemmeno per farlo (perché vengono fraintesi anche i personaggi dei miei articoli, ma quello è lavoro, quindi si può accettare che sia difficile). Stava divendando faticoso: ho smesso.

Non ho soluzioni a questo problema. A breve parlerò di alcune persone che conosco, alcune delle quali non leggono Genius. E cercherà anche di parlare dei massimi sistemi. E magari di quello che mi succede, dentro e fuori la testa, ripulendolo il più possibile da giudizi di merito su coloro che mi sono vicini. Non so bene se ce la farò, in caso contrario mi dovrò inventare una qualche soluzione.
Non ho soluzioni: ho provato anche a tenere un altro BLOG, rigorosamente anonimo. La cosa mi sapeva un po’ di onanismo, però. Quindi torno sul luogo del delitto, Genius Loci.

Di certo so che, per un po’, cercherò di esserci ogni giorno. Me lo sono dato come compitino per casa, insieme alla giocoleria, lo stretching e la meditazione. Fino a che non tornerà ad essere una abitudine. E poi si vedrà.

5 Responses to “Ritorni, più o meno: doveroso post autoreferenziale”

  1. Phoenix Says:

    Essendo io catanese mi sento in dovere di difensere la connettività nostrana, gli internet point ci stanno, solo che per qualche oscuro motivo quest’anno son andati in ferie tutti insieme, forse anche per prepararsi alla nuova legge “antiterrorismoalisagrandefratellodenoiartri”, e cmq ti posso assicurare che armati di schede wireless il modo di connettersi a scrocco c’è (persino alcune facoltà dell’uni di catania hanno AP non protetti….)

    per il resto potevi dirlo che facevi spettacoli qui, mi sarebbe piaciuto vedere un bel po di giocoleria :)

  2. Aliosha Says:

    Infatti a CATANIA ne ho trovato uno. Ma ti assicuro che a Montalbano (Messina) e a Novara di Sicilia di Internet ne avevano sentito parlare una volta, nel ‘96, ed avevano deciso che non faceva per loro. A Motta S.Anastasia c’era UN internettaro, dedicato agli ‘mmericani di stanza, ma era in ferie.

    Avevo pensato di farmi vivo, perché ricordavo che eri catanese e difendevi la granita di mandorle (ma anche quella al cioccolato, hmmm), ma alla fine non ho avuto molto tempo, non avevo mezzi di trasporto e, soprattutto, NON AVEVO ACCESSO AL WEB.
    Quando l’ho avuto, ero talmente frustrato e a 2 giorni dalla partenza, che non ti ho nemmeno mandato una mail.

  3. ilduca Says:

    anch’io ho da tempo smesso di aggiornare il blog, per un semplice motivo: non c’ho più voglia.

  4. Aliosha Says:

    Sì, il tutto si traduceva un po’ in “non ne avevo più voglia, ora sì”, ma dirlo in 700 parole fa MOLTO più figo!

  5. Phoenix Says:

    Si dovrebbe trovare un modo per conettersi ad internet via cenere vulcanica…

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