Inquinamento da paura

Avevo circa cinque anni quando sentii parlare per la prima volta della BOMBA ATOMICA, forse in seconda elementare, forse in un vetusto Tg democristiano. Proprio così la chiamarono, tutta in caratteri maiuscoli. La BOMBA ATOMICA, proprio lei, avrebbe distrutto il mondo al compiersi del 1 gennaio 2000, come da profezie di tutti i menarogna nostradami de noantri. Una caligine nerastra copriva i nostri anni futuri. Sbattersi per cosa? moriremo!!
Anni dopo, circa il 5 gennaio 2000, il primo proferir verbo nella mia prima trasmissione radiofonica del nuovo millennio fu un tonitruante “NOSTRADAMOOOO? PRRRRRR!”. Lo so, nostradamus non aveva predetto niente del genere. Ma per un bambino di cinque anni, se lo scrivono sull’”OGGI” che trovava tra le riviste del medico è VERITA’ con la G maiuscola.
Ed avevo circa tredici, quattordici anni quando per la prima volta i giornali, solitamente morigerati, esordirono con un nuovo, spettacolare incubo da seminare nel mio inconscio: “la peste del DUEMILA”. Ma come, non bastavano le bombe? No, evidentemente non bastavano. Persone circondate da un sottile alone viola, pronte a trasformarsi in scheletri durante il primo rapporto sessuale mi circondavano, cercavano di infettarmi con pericolosissimi bicchieri d’acqua o tazze del cesso non immacolate. Per anni la mia generazione, diciamo buona parte di essa almeno, ha affrontato il sesso con anche più paranoie di quelle che la natura normalmente ci regala: oltre ai normali e prevedibili “sono troppo brutto/a”, “i miei genitali sono inadeguati” e “cosa farò quando sarò ?” si aggiungevano spettri di infezioni e malattie inenarrabili, ed a livello inconscio il naturale, meraviglioso calore dell’intimo di una donna ci appariva invitante ed al tempo stesso repellente come insinuare il proprio organo dentro i tentacoli di una medusa.
La mia generazione, tra i tanti incubi, ha avuto questi.
Ne è sortita un pò allarmata, un pò preoccupata, ma quando il calendario ha oltrepassato indenne la guerra atomica ed il millennium bug, e quando ha scoperto che fare l’amore è BELLO, non TRAUMATICO, ce l’ha fatta. Ed ha ascoltato con un senso di rivincita gente (subito bollata come eretica dai media e dalle industrie farmaceutiche, guarda un pò) come Peter Duesberg e Kary Mullis dire che l’AIDS non è ESATTAMENTE la peste del duemila e che PROBABILMENTE non si trasmette affatto tramite l’HIV.

Una nuova preoccupazione nasce ora che la mia età mi fa pensare che forse un giorno si, sarà bello avere figli. Perchè i figli sono come eravamo noi all’epoca. Impressionabili.

Entro pochi SECONDI saremo spazzati via dall’influenza aviaria. MILIARDI di persone moriranno, se non saranno morte già di AIDS come in Africa dove ne muoiono MILIONI*. Nel frattempo Bin Laden ed i terroristi attaccheranno OGNI SINGOLO CONDOMINIO italiano, senza tralasciare le villette a schiera. MILIONI di albanesi si accalcheranno alle nostre porte, pronti a derubarci e violentarci ad ogni piè sospinto. Qualunque adulto si avvicinerà con intento innocente ai nostri figli sarà in realtà un PEDOFILO ASSASSINO. Devo continuare?
Ogni giorno ci viene imboccata una nuova paura, piano, piano, con metodica calma, senza fretta. La paura ci terrà tranquilli, mansueti. Ci farà obbedire, perchè più siamo e più sarà difficile controllarci e coglionarci. Ogni giorno ci viene spiegato che stiamo per essere schiantati da disgrazie inenarrabili, sempre più tremende e ed impalpabili al tempo stesso.
Leo Virgili, chitarrista degli Arbe Garbe, combattivo gruppo folk-punk Friulano, recatosi una prima volta in Argentina in tournèe rimase assolutamente spiazzato alla richiesta di una bambina sconosciuta di spingerlo sull’altalena. E, facendolo, si stupì ancora di più di incontrare il sorriso dei suoi genitori, contenti forse di risparmiare un pò di energie. Una volta dire ad una ragazza, con un leggero ammicco, “mi piacciono i bambini”, era un modo per chiarire una posizione, e forse sotto sotto fare anche una proposta. La stessa frase oggi ha un suono sinistro e malsano, e magari ti piace davvero giocare e stare coi bambini (specie se altrui e non più di quindici minuti di fila), e magari ne vorresti di tuoi, ma tocca pesare le parole contorcendole in perifrasi imbarazzanti.
Mi sono ripromesso una cosa: se, e quando, avrò dei figli, voglio che tutta questa merda psicotica non li tocchi.
E farò del mio meglio per spazzarla via. Con le mie parole, i miei lavori, le mie canzoni, in pace.

*in Africa i test per l’AIDS non vengono effettuati con costosi ed impraticabili test chimici di laboratorio, ma con semplici diagnosi di perdita di peso, diarrea, calo delle barriere immunitarie, ed altro ancora che sono però anche tipici di malaria e tifo, che sono endemici. Nessuno dice che l’AIDS non sia ANCHE causa di queste morti. Mi viene però anche plausibile credere che la morte sia colpa principalmente della MISERIA, e di tutte le degradazioni fisiche e morali che esse comporta.

13 Responses to “Inquinamento da paura”

  1. Errore Perfetto Says:

    Sono perfettamente d’accordo con te.
    Non ti dispiacerà se ti ho inserito tra i miei link e se questo post è linkabile direttamente dal mio (dietro esplicita segnalazione)
    Visto che io non avrei saputo dirlo meglio, approfitto delle tue parole.
    Non me ne volere!

  2. fu Says:

    ma scherzi? è un piacere… :)

  3. Aliosha Says:

    Mi associo.
    (appena mi si riaccende il cervello, commento anche)

  4. La Vero Says:

    oh…ma, ma, ma FULVIO! sei pazzo? il computer?!? stai ancora davanti al computer?!?!?!?!? ma non lo sai che ti vengono i tumori per le radiazioni, ti cala la vista, il tuo corpo si apre in orrorose piaghe da decubito…

    è dura lottare contro le paranoie indotte! cavolo almeno prima il segreto del potere era “Panem et circenses” ora hanno sostituito il pane con le pare e i circensi con calciatori e letterine! sigh :-(

  5. Aliosha Says:

    Oh, però, che il computer fa male io lo credo.
    Anche se qualche cosa ha fatto PEGGIO al mio computer. Tipo: scherzare con le divinità dell’acqua dolce.
    E dire che si sa che l’umidità fa malissimissimo al computer…

  6. Phoenix Says:

    Il computer abbassa la vista? Ruini non sarebbe d’accordo….

  7. tobia Says:

    Bellissimo post.
    Mi è piaciuto anche perchè sono una specie di pazzo paranoico, ho paura anche della mia ombra.

  8. Vest'O Says:

    Fanculo, la realtà va cambiata. Secondo me facciamo parte di un enorme videogioco in mano ad un adolescente di un altro universo perpendicolare al nostro, finchè non cambia gioco siamo cagati. Fu, pubblica un libro che te lo compro e spingo io! (per quello che posso, non ho neanche la facoltà di spingere un bottone e devo dettare i post a mio amico invisibile).
    Ciao

  9. Venusiana Says:

    avendo la fortuna (lo é?..soggettivamente parlando,si) di essere fatalista (con sfumature di incoscienza) verso morte e disgrazie (per cui non smetterò mai di prendere aerei o di girare da sola di notte), tendo a vivere la paura nella sua variante buona, e cioè quella adrenalinica che ti fa scegliere di vivere l’ignoto (perchè bene o male è di quello che si ha paura)...nella speranza che l’istinto continui ad essermi un fedele consigliere…

  10. tobia Says:

    Ho notato che la Legge di Murphy funziona sempre meglio dell’istinto.
    Chissà perchè.

  11. ilduca Says:

    ottimo pezzo, bravo.

  12. Fibra Says:

    la bomba atomica cmq non ha fatto tanti danni infatti i suo inquinamento e molto minore di quello causato dalla centrale nucleare

  13. olga Says:

    Uffa basta con sti talebani ecologisti! Per chi ha una vecchia auto non catalizzata, magari d’ epoca, ecco il Tetraboost, piombo purissimo tetratile da aggiungere ad ogni pieno! Basta con gli additivi che rovinano i nostri vecchi motori, stop alla moria delle auto d’ epoca. Ordinatelo subito:

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