E poi qualcuno dice che la scienza e noiosa!
Una delle mie tante fissazioni non produttive è leggere articoli scientifici legati alla ricerca sulla droga. Per un po’ sono stato il consulente ufficiale dei miei amici più chimici riguardo a “cosa fa male, cosa fa meno male, e come ridurre i danni”.
Seguendo questa passione, mi sono appena trovato a leggere la descrizione di una recente pubblicazione, in cui dei ricercatori hanno cercato di capire perché la marjuana provoca la fame chimica, i munchies in inglese.
Che la cannabis indica, o meglio, che il tetracannabinolo, THC, il suo principale principio attivo, provocasse grandi attacchi di fame (principalmente zuccherina, a giudicare dai miei amici), era noto; ora pare che siano riusciti a capire perché.
Thus, they said, the findings “implicate this mechanism for leptin receptor/endocannabinoid signaling in contributing to the maintenance of weight balance.” The researchers also included that “upregulation of endocannabinoid signaling in the LH may explain, at least in part, the increased body weight consistent with a prior report of elevated endocannabinoids” in such leptin-deficient mice.The researchers concluded that their findings “are consistent with the hypothesis that the integration of endocannabinoid and leptin signaling regulates the excitability of neurons on appetite-related circuits.”
Che, comunque sia, vuol dire che i recettori del THC vanno a influire con il sistema di controllo del peso.
A quanto mi pare di capire, quindi, il THC fa venire fame perché assumere THC fa venire fame…
(Ok, non sono proprio onesto: hanno capito quale è il meccanismo con cui succede; cosa che ovviamente non interessa minimamente al fricchettone con il joint tra le mani. Insomma, la scienza lavora sul come, non sul perché. Il perché è semplicemente perché sì)