Sparare alle serrature, ed altre ricerche importanti

E’ una cosa che fanno sempre, nei film ‘mmericani: devono aprire una porta, o un lucchetto, e sparano alla serratura.

BANG

La porta si apre. Lo fanno sempre, e anche se sai che le cose non funzionerebbero così nella Realta, a forza di vederlo un po’ ci credi. Ti dici che ti beccheresti il rimbalzo di un pezzo di proiettile (mi è successo L’unica volta che sono mai andato al poligono di tiro, con una pistola ad aria compressa: un rimbalzo mi ha beccato in piena fronte, e non sono stato felice), e che alla fin fine un colpo di pistola non è poi così potente, ammazza facilmente perché, diciamocelo, la carne è debole, ma su legno, metallo e pietra non è poi gran che. Te lo dici, ma un po’ ci credi: dopo tutto lo fanno sempre.

Bene, ad uno hanno offerto di farci sopra una ricerca: quanto è difficile aprire un lucchetto sparando? A quanto mi è dato di capire, si tratta di uno con il pallino delle armi da fuoco; gli hanno pagato un tot di lucchetti corazzati, e i proiettili. E lui si è messo a sparare, a 5 metri di distanza perché anche lui non ha voglia di ritrovarsi con dei pezzi di proiettili conficcati nelle carni.

Quanto è difficile aprire un lucchetto sparando?

Risposta: molto difficile. Sostanzialmente impossibile con una pistola (anche con la calibro 0.44, “la più potente pistola al mondo” secondo Clint Eastwood); difficile con un fucile. Va già meglio con un fucile a pompa.

Non amate anche voi l’internet?

Ora aspetto solo che qualcuno faccia l’esperimento di quanti punti di sutura si prendono se si rompe davvero un vetro con un pugno. Ma voi lo sapevate che i vetri che rompono nei film, saltandoci attraverso e cose del genere, sono fatti di zucchero? No, dico: zucchero.

10 Responses to “Sparare alle serrature, ed altre ricerche importanti”

  1. Phoenix Says:

    Anche le bottiglie di vetro che spaccavano in testa ad Enrico Beruschi in “drive-in” erano di zucchero, solo che una volta gli ha spaccato sul serio la testa….

  2. Venusiana Says:

    bello: mi piace questo filone delle ricerche semi-serie. Si potrebbe quasi creare una nuova categoria: “ricerche pseudo-scientifiche e brevetti improbabili”, qualcosa del genere.
    E tra i brevetti improbabili ce ne sarebbe già uno: ti ricordi vero Aliosha il letto con il tasto Eject?
    :-)

  3. Aliosha Says:

    P: Finestre di zucchero, bottiglie di zucchero, magari bicchieri di zucchero; e poi violenza, sangue e inganni.
    Sembrano proprio gli ingredienti per una favola per bambini, manca solo il traffico di minori e l’incesto (perché, voi di cosa credete che parlino, le favole per bambini?)

    V: yup, ma l’idea è tua, perché non la descrivi? Io sto per rimettere mano alle categorie, “pseudeoscienta creativa” potrebbe essere una buona idea.

  4. Venusiana Says:

    Le fiabe ma soprattutto i cartoni animati per bambini NON parlano di cose per bambini. Un nome su tutti rimane quello di Pollon e il suo jingle:

    ..sembra talco ma non è, serve a darti l’allegria!..

    come non ricordarselo! E come non ricordarsi lo stupore dell’illuminazione quando il jingle riaffiora nella mente adulta! Non sono stata l’unica vero?!
    Per l’idea del letto con il tasto Eject, beh..è abbastanza intuitiva. Può essere interessante, lanciare una sfidazza in tema, del tipo:

    come far allontanare qualcuno dal tuo letto non potendo usare il tasto Eject

    Sottotitolo: specchi su cui arrampicarsi e scuse improbabili da usare

  5. Aliosha Says:

    Vado io o vai tu?

    (Sulle cose per bambini: i bambini non hanno bisogno di qualcuno che spieghi a loro come fare i bambini, sono già bravissimi da soli; le favole per bambini devono trattare altro. E non per forza il talco…)

  6. Venusiana Says:

    che c’entra la procreazione? Forse c’è un qui-pro-quo (o un qui-quo-qua per rimanere nel ludico-infantile). Il talco in questione è un chiaro (per la mente adulta, non per quella del bambino che guarda Bim-Bum-Bam con Paolo Bonolis e un cane rosa col monociglio) riferimento alla polverina bianca tanto cara ai seguaci di Lapo.
    E poi, ti ricordo che non tutti i bambini sono bravi a capire da soli come sono venuti al mondo (io, come ti ho raccontato, avevo dato un’interpretazione alquanto originale della copulazione riproduttiva!).

    Andare dove? A lanciare la sfidazza? Se ho indovinato, lascio a te il “la”: ti vedo in una buona forma creativa oggi.

  7. Aliosha Says:

    Come fare i bambini: come fare a comportarsi da bambini.
    I bimbi, in questo, sono BRAVISSIMI.
    La procreazione, appunto, non c’entra.

    E se tu avevi dato una interpretazione tutta tua, io, ti ricordo, non avevo ben capito le dinamiche NONOSTANTE mi fossero state spiegate in tenera età.

  8. Venusiana Says:

    ops….le poche ore di sonno degli ultimi MESI iniziano ad avere qualche effetto collaterale.. ;-))

  9. turi Says:

    vorrei un video per aprire un lucchetto cisa

  10. gabriele Says:

    ho dimenticato la chiave del catenaccio e non so come tornare a casa

Leave a Reply