AAA Psichiatra competente cercasi

Credo sia capitato a tutti di agire con la convinzione di essere pienamente consapevoli di quello che si sta facendo per poi rendersi conto, all’improvviso, che non è così. Non è affatto così!
Di solito, capitano cose tipo: cerchi gli occhiali come un forsennato ovunque e poi ti accorgi di averli in testa; metti il telecomando nel frigo e il formaggio sopra la televisione; lasci il preservativo usato in bella vista in cucina dove sei andato a bere per poi andare a dormire con una strana sensazione di qualcosa di incompiuto (ok, questa magari non è capitata a tutti. A me si e,ovviamente, da sbarba in casa di mami e papi, il quale ti chiama ancora “topina” perchè sei la cucciola delle sue tre figlie).
Sono distrazioni. E va bene: di distrazioni ne capitano quotidianamente.
Ma quello che mi è successo 2 giorni fa, non credo possa rientrare nell’ambito delle distrazioni.
Dunque: io prendo il treno tutti i giorni alle 6.43 da Crevalcore per Verona. Lunedì dovevo prendere, sempre alle 6.43, il treno per Bologna per poi prenderne un altro per Padova. Fino a Bologna tutto ok (ero anche fiera di me per non aver sbagliato treno vista l’abitudine e la concomitanza di orari). Poi a Bologna faccio il biglietto per Padova ma quando guardo il cartellone giallo delle partenze cerco, evidentemente, Piacenza visto che poi ho preso quel treno! Dico evidentemente perchè, nella mia testa, non mi ricordo di aver fatto nulla di strano: tutto era normale per me, solito iter fare biglietto/check orario/salire sul treno.
E una volta in treno non faccio una piega a vedermi passar davanti le stazioni di Modena, Reggio Emilia, Parma..me ne sto li tranquilla e beata in attesa di arrivare a PADOVA.
Il black-out al cervello si interrompe un secondo prima che si apra la porta del treno, quando vedo il cartello PIACENZA. Ed ecco che mi ritrovo a fare un volo, senza paracadute, nel baratro della mia coglionaggine.
Ma non è stato quel genere di coglionaggine per cui ti incazzi con te stesso e ti insulti come non faresti nemmeno con il tuo peggior nemico; è stato qualcosa di molto diverso: qualcosa che ti fa venire una sorta di timore reverenziale verso il tuo cervello.
Scendo dal treno, intontita. Attravero i binari senza guardare e mi becco il cicchetto dal ferroviere. Lo guardo come si guarda un mostro a 7 teste con lingue di fuoco e continuo a chiedermi: perchè il mio cervello ha abdicato dal mio corpo per ben 2 ore? Chi è costui che sta lì tra un orecchio e l’altro?
C’è uno psichiatra a bordo? E’ che ho paura a stare sola con lui. Grazie.

11 Responses to “AAA Psichiatra competente cercasi”

  1. Aliosha Says:

    Come ti ho già detto via mail, secondo me la mente cosciente ogni tanto mette il pilota automatico e se ne va a prendere un caffè, pensando che tutto vada come previsto.
    Anzi, credo che lo faccia spesso, e che ne acorgiamo solo quando il pilota automatico ci porta a Manila invece che a Mantova, ecco.
    E quando cominciamo a preoccuparci tutto il tempo che stia succedendo, POI non abbiamo l’energia di fare nient’altro.

    Insomma: è qualche anno che non mi succede, ma mi è successo più volte. Sia di prendere il treno sbagliato, e di accorgermene bellamente dopo un po’; che di fare di peggio. Molto peggio.
    Insomma, il cervello mi manda spesso la mente cosciente a prendersi un caffè. Nel senso che la mente è pigra, quindi quando crede che le cose stiano andando come devono, mette il pilota automatico e si mette a fare altro.

    Bene, a me è successo, in Svezia, di dover andare da qualche parte, ed avviarmi; ma mentre camminavo, passavo anche per la strada che di solito facevo mentre andavo a casa. Stavo pensando, perché il percorso era facile: così, senza dubbio, ho intrapreso la strada di casa, e me ne sono accorto 45 MINUTI DOPO, arrivato a casa, A PIEDI. A piedi, non in treno. Vedendo tutto il percorso passo per passo, sapendo di dover andare invece a far la spesa al discount. Ero shockato.

    Dopo alcune di queste performance, mi sono spaventato. Mi sono accorto di non potermi fidare di me stesso; ora ogni volta che prendo il treno per andare a casa, sono un po’ in paranoia di aver preso quello per Venezia, e fino a che non vedo “Varignana” non ci credo di non essere in direzione Ferrara. E in quel momento TUTTO non sembra riconoscibie.
    Eccetera.
    Eccetera.

    Per cui ti capisco. E se fossi in te non me ne preoccuperei. Siamo fondamentalmente stupidi, con sprazzi di lucidità in cui cerchiamo di organizzare le cose.

  2. Venusiana Says:

    come ti ho risposto via mail: hai colto nel segno il senso.
    Ho voluto lasciare traccia anche su Genius di questa cosa perchè mi interessano i pensieri altrui al riguardo, mi incuriosise sapere se e come gli altri si sono confrontati con questi momenti di “pilota automatico” vissuti in apparente coscienza e cognizione di sè.
    Ciao Aliosha, spero tu stia BENE BENE!

  3. Aliosha Says:

    Yup, oggi fa pure un gran caldo, pensa: solo 3 gradi sotto zero!

  4. frederico Says:

    cioè tu, donna, ti alzi dal letto con il di lui preservativo in mano per andare a bere? :-0 Non so se è grave ma è estremamente bizzarro, al di là del fatto che l’hai poi dimenticato in cucina…

  5. Phoenix Says:

    Wow, io al massimo deviazioni di un paio di Km, mai di più finora….

    Sarà che qui in sicilia i treni fanno schifo e uso la macchina….

  6. Aliosha Says:

    Phoenix, guarda che io ho deviato di 5km A PIEDI!
    Figurati quello che si può fare in macchina; ho amici che una volta su due imboccano il casello sbagliato.

  7. Venusiana Says:

    risposta a Frederico:

    non ero nel letto ma rientravo dalla camporella in macchina (prime esperienze). Credo che decisi di portare meco il di lui preservativo fino in casa per buttarlo nella spazzatura (dopo opportuno camuffamento) invece di contribuire all’inquinamento del pianeta. A volte è meglio lasciar da parte le propensioni ambientaliste.. ;-)

  8. Venusiana Says:

    io, con la macchina, ne ho fatte varie. Tipo: da Piacenza (sta città mi perseguita, a modo suo) dovevo tornare verso Bologna e mi sono resa conto di aver imboccato il senso sbagliato all’uscita di LODI!

  9. Aliosha Says:

    Ma guarda te, sti ambientalisti. E io che mi sento un eroe della protezione ambientale quando non getto il preservativo nel gabinetto.

  10. Venusiana Says:

    eh beh, ognuno ha le sue fisime! Da anni faccio la raccolta differenziata di carta, vetro e plastica in maniera meticolosa (del tipo che mi tengo i biglietti del treno usati in tasca per buttarli a casa nella carta). Ho interrotto quella dell’alluminio dopo essermi tagliata per 3 volte nel lavare una scatoletta di tonno (i rifiuti da reciclare vanno possibilmente gettati puliti).
    Ogni volta che lo dico, c’è qualcuno che se ne esce fuori con: “ma lo sai che non serve a niente la raccolta differenziata?!Tanto viene comunque incenerito tutto insieme!”
    E allora!?Ognuno sarà pur libero di scegliersi come guadagnarsi un posto in paradiso (la carta della brava praticante del rispetto dell’ambiente mi serve per continuare a fare tutti gli altri peccati) ;-)

  11. Aliosha Says:

    Ogni volta che lo dico, cè qualcuno che se ne esce fuori con: ma lo sai che non serve a niente la raccolta differenziata?!Tanto viene comunque incenerito tutto insieme!

    Boh, non è quello che direi io. Semplicemente, di norma sono troppo pigro, soprattutto quando la raccolta differenziata è 500 metri più lontana dal cassonetto normale.

    Eppoi: ma insomma, sarebbe un bel complotto di stronzi, se PRIMA ti facessero separare tutto, per poi rimetterlo assieme. No?

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