Da una mia notevole allieva 17enne ho scoperto che al Liceo Classico non si usa più svolgere temi, ma solamente “prove di comprensione del testo”.
La cosa mi lascia basito, non sia mai che uno studente sviluppi spirito critico e capacità di elaborare opinioni proprie…
ma è così dappertutto?
Gennaio 25th, 2006 at 22:50
Beh, in alcuni istituti tecnici succede di peggio… lì già non li facevano prima i temi.
Gennaio 26th, 2006 at 11:20
è cosi’ ovunque… han iniziato l’anno in cui io ho fatto la maturità, cioè l’anno in cui, con la nuova riforma, han cambiato gli scritti passando da due a tre, han cambiato il punteggio, han cambiato lo svolgimento degli orali: io ho portato TUTTE le materie, TUTTO il programma… il fatto che io per 5 anni abbia studiato per fare un tipo di esame e poi, l’ultimo anno, me lo han cambiato è un’altra storia, un’altra brutta storia… tanto per dirne una il mio esame di maturità è stato infinitamente più pesante e stressante dell’esame di procedura civile (il che è un tutto dire).
per cio’ che ricordo io, la comprensione del testo non pescludeva-escludeva una critica a questo, anzi il contrario, la parte finale dell’analisi del testo doveva contenere proprio le opinioni, le critiche.
se devi rimanere basito, fallo per la riforma moratti dei programmi di geografia e storia delle elemetari.
di storia fanno solo fino alla caduta dell’impero romano (duqnue medioevo, storia moderna e contemporanea nemmeno sognate) e di geografia solo fino allo studio delle regioni italiane (quindi eurpoa e contineti niente… e pensare che io alle elementari trattai la questione palestinese)...
non sia mai si voglia crescere una figlia colta!
Gennaio 26th, 2006 at 13:10
>La cosa mi lascia basito,
>non sia mai che uno studente
>sviluppi spirito critico e capacità
>di elaborare opinioni proprie
A scuola?
Non che io voglia fare lo spaccabolgia, ma il tema mi è sempre sembrata una delle cose più aleatorie e assurde della scuola. Non è che ci sia una preparazione per farlo. Si facesse come, tipo, nella scuola francese o in nord Europa, ove si studia come fare un saggio (vedi: testo argomentativo) e poi si viene giudicati NON sulle opinioni, ma sul modo di strutturarle, ok. Ma come è (era?) il tema da noi?
Bah.
(Andavo bene nei temi, thankyouverymuch, eccetto ovviamente un prof a cui non piaceva COME scrivevo, che mi dava 4 perché usavo i gerundi)
Gennaio 26th, 2006 at 13:13
di storia fanno solo fino alla caduta dellimpero romano (duqnue medioevo, storia moderna e contemporanea nemmeno sognate) e di geografia solo fino allo studio delle regioni italiane (quindi eurpoa e contineti niente e pensare che io alle elementari trattai la questione palestinese)...
Perché? Scusa, dopo tutto la scuola dell’obblico va dai 6 ai 16 anni. Perché si deve reiterare la storia romana (cheppalle) 3 volte, alle elementari, medie e superiori?
Per dire, mi sembra più importante la storia recente, per un quasi adulto sedicenne…
(io ho portato l’unione europea, all’esame di quinta, ne aveva 12 di stati allora, e avevo faticato a impararli a memoria; ora cosa sono, una ventina?)
Gennaio 26th, 2006 at 13:29
non mi convinci Ale (ciao Ale!)...
ogni ciclo scolastico dovrebbe insegnarti tutto il possibile in base alle tue capacità. con la nuova riforma saprai la storia romana così come puo’ apprenderla un normale bambino di 10 anni, il medioevo come uno delle medie e via dicendo…
poi diciamoci la verità, un ragazzo di medie che non sappia nulla di chi è stalin, mussolini, roosvelt o chi per loro… beh non è bello…
certo trattando bene la storia moderna non incontreri piì gente che alla domanda: chi era Ingrao, non sa rispondere nulla…
boh
Gennaio 26th, 2006 at 16:35
hmmm… io diffido profondamente dei benintenzionati professori che vogliono insegnarti la storia contemporanea.. vediamo: proviamo a immaginarci cosa raccontano di israele-palestina, oppure degli anni ‘70 in italia, oppure.. diciamo oppure pure della resistenza, dài!
voi vi fidate sul serio che non cambino versione a ogni ciclo di porta a porta?
io non tanto…
secondo me molto meglio studiarsi un po’ tutto 3 volte, così 1) salvi un po’ di sguardo complessivo (vecchia fissa mia: è il tutto che spiega le parti), 2) un po’ di sguardo d’insieme aiuta a generalizzare, sviluppare un pochino di metodo.. e 3) via via se ne hai voglia ci metti un po’ di critica e curiosità.
questo (purtroppo) lascia comunque scoperta & affidata alla buona sorte (ovvero alla provenienza familiare, nel 98% dei casi..) la questione del metodo, nessuno se ne occupa dal lato insegnanti/insegnamento.. ma i crediti vanno esattamente nella direzione opposta, jedenfalls, e ritornando sulle cose un po’ di metodo magari cominci a fartelo..
dopodiché ognuno decida se il mondo che ha intorno lo vole capire un po’ o no.. soprattutto quando a non sapere chi sono i suddetti sono dei superperformativi neo-brevilaureati in scienze della comunicazione (‘ccioè, qui si tratta ddi fare dei ciesse professionali, no? e allora che cazzo centra l’unione sovietica, non sarete mica ancora qui a farvi le pippe su fascisti comunisti e ste storie qui no? – colloquio autentico con uno “figo” che voleva venire a fare ufficio stampa nella casa editrice con cui ho lavorato)
nb.. ciao sasha!
Gennaio 26th, 2006 at 19:17
Boh, secondo me i cicli scolastici non hanno senso, DOPO TUTTO scusa, non è che esista più l’obbligo delle elementari e basta. è una vestigia di un vecchio sistema, come il 90% di quello che abbiamo.
E io mi ricordo parecchi liceali che non hanno fatto la seconda guerra mondiale, non so bene quindi. Io con i ragazzi delle medie finisco a parlare di Dragon Ball e giochi al computer, sono strano io?
(Ergo non mi convinci. Ciao Vale)
Ciao Michi.
Lo sai che sono _Illich_iano, quindi non è che abbia molto senso discuterne. Ma per lo meno a scuola, non vedo perché rifare tutto (e male) 3 volte. Fare negli ultimi anni PER BENE ‘800 e ‘900 (che, correggetemi se sbaglio, hanno probabilmente plasmato il nostro mondo attuale più delle guerre macedoni) mi sembra abbia senso. E poi, nel post-obblico, si potrebbe approfondire. Insomma, fare 3 volte la preistoria è una dannata noia (non che non mi piacesse, però...)
Gennaio 28th, 2006 at 1:10
Cmq Ingrao ancora è, non “era” :P
Gennaio 28th, 2006 at 4:45
E io che mi stavo chiedendo se fosse morto nell’ultima settimana, mentre ero a Berlino.
Magai i bimbi delle medie sanno che è ancora vivo, Vale?
Febbraio 1st, 2006 at 22:35
il verbo al passato era riferito al politico, non all’uomo.
Febbraio 2nd, 2006 at 3:03
Cioè, se uno non sta più facendo attivamente il lavoro che ha fatto per tutta la vita, ma solo un po’, diventa un “era”?
Febbraio 2nd, 2006 at 12:06
cosa ti è andato di traverso, Ale?
Non ci vedo nulla di male nè di irrispettoso nel dire di lui che è stato (e non è) un grande politico, visto anche che da novantenne ormai si limita solo a gesti politico-simbolici. oppure, seconto te, bisogna, in questi casi, aspettare cmq la morte della persona per usare, inizialmente il passato prossimo o l’imperfetto e poi, col passare del tempo,
il passato remoto… ;-P
Febbraio 6th, 2006 at 18:26
Boh. se io dico “non sai chi è stato Pinco Palla”, suppongo sia morto.
Perché è ancora.
“Tu non sai che politico sia stato Pinco Palla” è diverso.
Ma forse spacco il capello in ?2 parti
Giugno 5th, 2007 at 8:40
La mia prof del liceo classico dando le tracce dei temi voleva il riassunto dei movimenti letterari che c faceva studiare..un giudizio personale ed era 4!!!