Ci sono cose che uno non crede che siano state inventate, no?
Semplici. Banali. Di tutti i giorni. Chi ha inventato i lacci per le scarpe? Chi ha inventato la maniglia per le porte? Chi ha avuto l’idea di vendere il pane già affettato?
Creazione spontanea di idee. Ci sono sempre state.
No?
Probabilmente no.
Chi ha inventato l’idea del dizionario, in ordine alfabetico?
Che stronzata, come altro vuoi fare un dizionario?, penserà qualcuno. Ok, ma chi lo ha fatto per primo?
Non ho voglia di fare ricerche, ma ho trovato on line il primo dizionario della lingua inglese, del 1604, di ROBERT CAWDREY: A TABLE ALPHABETICALL OF HARD USUAL ENGLISH WORDS.
Magari il primo vero e proprio era in tedesco, o in francese, o qualcosa. Comunque.
Questo è il primo in lingua inglese: non c’erano liste alfabetiche di parole difficili di uso comune, in ordine alfabetico.
Per questo, ci sono le istruzioni per l’uso. Non quelle che ti dicono che prn sta per pronome, o come declinare il verbo: le istruzioni per trovare le parole in una lista alfabetica:
If thou be desirous (gentle Reader) right-
ly and readily to vnderstand, and to profit
by this Table, and such like, then thou must
learne the Alphabet, to wit, the order of the
Letters as they stand, perfecty without
booke, and where euery Letter standeth: as
(b) neere the beginning, (n) about the mid-
dest, and (t) toward the end. Nowe if the
word, which thou art desirous to finde, be-
gin with (a) then looke in the beginning of
this Table, but if with (v *) looke towards
the end. Againe, if thy word beginne with
(ca) looke in the beginning of the letter (c )
but if with (cu) then looke toward the end
of that letter. And so of all the rest.
(traduco a braccio, senza cercare di imitare la scrittura antica:
Se sei desideroso (gentile lettore) di comprendere velocemente e giustamente, e di profittare da questa tavola, e altre simili, allora devi imparare l’alfabeto, a memoria, nell’ordine in cui sono le lettere, perfettamente e senza dover guardare in libro: perché la (b) si trova verso l’inizio, la (n) verso il centro, e la (t) verso la fine. Ora se la parola, che hai il desiderio di trovare, comincia con (a) guarda all’inizio di questa tavola, ma se con una (v) guarda verso la fine. Ancora, se la tua parola comincia con (ca), guarda all’inizio della lettera (c ), ma se con (cu) guarda verso la fine di quella lettera. E così per tutto il resto.)
Ora. Mindblowing. Che fa girare la testa. Le istruzioni per usare il dizionario.
Perché il dizionario è stato inventato. E nessuno poi hai datto “l’ho inventato io, nessun altro può usarlo”. Perché era qualche cosa di utile, ed altri l’hanno copiato, migliorato, cambiato.
Marzo 22nd, 2006 at 18:02
Pensa che all’inizio quando avevano inventato il gioco del basket
le ceste non erano bucate e a ogni canestro c’era un tipo che doveva
arrampicarsi per togliere la palla. Passarono una decina di anni prima
che qualcuno pensò che forse era meglio bucarla la cesta.
Un saluto
A.
Marzo 23rd, 2006 at 3:58
Secondo il Dizionario delle Invenzioni di Kevin Desmond (Sperling & Kupfer) il primo dizionario è stato compilato verso il 1100 a.c. da un erudito cinese dalla improbabile translitterazione di Pa-out-She.
Ignoro che ordine seguisse, ma, prsumo possa essere stato simile a quello attuale in cui gli ideogrammi sono ordinati in ase al radicale da cui derivano e al numero dei tratti.
Quello che sembra essere il più antico diz. alfabetico (1502) è di Ambrogio Calepino. Però si trattava di un diz. poliglotta, usato per tradurre (non so i particolari ma è storico; è citato su internet).
Comunque per me il primo diz. resta sempre quello di Wiley. Non so se conosci i fumetti chiamati BC (before christ, i cavernicoli) di Johnny Hart. Forse bisogna avere avere la mia età che è poco meno di quella di Nicola.
Dunque, in questa tribù c’è anche lo scrittore (Wiley, appunto) che ogni tanto pubblica (?) libri e un giorno arriva con il Dizionario. Poi nella strip, 2 tizi commentano l’opera e c’è il seguente scambio di battute:
“Hai letto il nuovo libro di Wiley, il Dizionario?”
“Idiota! il Dizionario non si deve leggere… Lo consulti quando non sai il significato di una parola”.
“Ah…. mi era sembrato un po’ slegato come racconto”
Marzo 23rd, 2006 at 12:05
BC lo leggevo, mi facevo comprare Linus a 9-10 anni. Anche se la mia passione era Bloom County, e BC non mi faceva COMPLETAMENTE impazzire (sempre meglio de “il mago”, che suppongo venisse pubblicato come opera di carità per l’autore; e di Doonesbury, che da bimbo non proprio impergolato nella politica ammericana, non ci capivo molto).
Quella striscia la ricordo anche io, sul dizionario.
Secondo Wikipedia, il primo dizionario cinese è del secondo secolo DC, e organizza i glifi con i radicali, come facciamo ora.
Il primo dizionario PUNTO dovrebbe essere “De Significatu Verborum”, di Fluaccus, fatto nell’impero romano. Ma non ho trovato da nessuna parte se sia in ordine alfabetico o cosa; in Germania lo vendono su eBay, però.
Marzo 23rd, 2006 at 21:52
anche io, annata ‘80, leggevo, negli anni 90, Linus, ma quello che il mio papà si era “portato dietro” dagli anni 70… i Dc pero’, non li ricordo :-(, magri è un’ottimo motivo per tirarli giù dalla soffitta e rileggerli :-)
Marzo 25th, 2006 at 9:26
Bloom County ed Opus, principalmente. Ciao Mauro!
Marzo 25th, 2006 at 11:15
Ovviamente Opus.
Ogni tanto progetto di comprare l’opera omnia su Amazon: non costa tantissimo.
Marzo 27th, 2006 at 8:08
>Perché il dizionario è stato inventato. E nessuno poi hai datto lho inventato io, nessun altro può usarlo. Perché era qualche cosa di utile, ed altri lhanno copiato, migliorato, cambiato.
oggi però non sarebbe così, si farebbero pagare i diritti d’autore. e probabilmente sarebbe anche giusto, altrimenti al giorno d’oggi chi farebbe qualcosa gratis? il problema secondo me è l’entità della cifra dei diritti che va alla SIAE, ad esempio, a discapito dell’autore.
Aprile 23rd, 2006 at 21:10
Profondo.