Dall’1 al 10, versione senior

Questa mattina mi è giunto un sms con un numero: 10. Era una mia amica che in questo modo mi annunciava la perdita della sua verginità.

Quel numero mi ha evocato quando io e le mie amiche, da ragazzine, usavamo il “dall’1 al 10” per misurare l’evoluzione delle nostre esperienze sessuali. Le disquisizioni più divertenti venivano fuori con le frazioni di numero.


  • L’altra sera, alla festa, quando ti sei infrattata con Robbydai, dì, a quanto sei arrivata?

  • Uhm, 9 e 3/4

  • Scusa, sarebbe? Te l’ha messo dentro ma non del tutto, per poi tirarlo fuori subito e dirti che era uno scherzo?

  • Ma no, insomma, va beh dai, diciamo 9 allora.

  • Allora te l’ha messo dentro tutto ma senza andare su e giù. E’ rimasto lì tipo statua di cera. E’ così?

  • Più o meno sì. A me faceva male e quindi…E tu invece? Sei sempre ferma a 8?

  • Sìanzi, no. Sono a 8 e mezzo direi considerando che l’ultima volta ne ho mandato un po’ giù. Però ne ho anche risputato fuori un po’facciamo 8 e allora.


Data l’età, abbiamo tutte quante raggiunto la lode da tempo per cui sono anni che non si instaurano più tavole rotonde “dall’1 al 10”. Motivo per cui il “10” di stamattina mi ha fatto fare prima un salto nel passato e poi qualche riflessione: e se venisse riproposta di nuovo questa tavola rotonda? Avrebbe ancora ragione di essere? Stando ai parametri di allora no: semplicemente perché allora il 10 era il “farlo”. Punto. Poco importava come, se in macchina con ancora una gamba infilata nei jeans o nudi con i quattro arti legati ad un letto. Ma ora, da adulti, lo spettro di riferimento cambia, si allarga. Da adulti, cos’è un 10? Non può essere semplicemente il “farlo”, il “me l’ha infilato tutto ed è andato su e giù per più di un intervallo pubblicitario”. Per fortuna il sesso non è solo termodinamica applicata all’anatomia.

Allora, da ragazzine, pur con ovvie soggettività e frazioni a volte poco decifrabili, era abbastanza semplice parametrizzare il sesso (con quello orale eri già a 8 o 9, a seconda di quanto fosse dolce/porco, dante/ricevente, e bastava “farlo” per mettere la bandierina sul 10). Una volta attribuita anche la lode (sì, è quello che pensate. Vedete? Scaletta quasi scientifica), che altro si poteva stabilire? La lode della lode? La lode regina? E cos’è una e cos’è l’altra? E’ di più, che so, fare sesso a tre o fare gli scambi di coppia? E’ di più usare oggetti di varia natura o cose proprie ma, comunque, sempre di varia natura? E’ di più sperimentare molti partners diversi o approfondire il sesso monogamo?

Vediamo se, eliminando in partenza i commenti ovvi (e veri) del tipo “non esiste un 10 oggettivo, ognuno ha il suo”, qualcuno se la sente di fare una sorta di identificazione scientifica del “10” adulto. Se il 10 junior era “farlo”, il 10 senior cos’è?

8 Responses to “Dall’1 al 10, versione senior”

  1. Albert Says:

    Secondo me il 10 senior è... continuare a farlo!
    Non è cosa da poco..

  2. Aliosha Says:

    Woa, mi hai battuto (beh, non era difficile) sul reininziare a scrivere.
    Comunque.

    Di mio, mi oppongo alle valutazioni digitali, numeriche.
    Direi che il mio massimo (e, tendenzialmente, anche il minimo che accetto) è il “il mondo si è fermato per entrambi”.
    E ci sono una serie di sfumature, e di modi di andare oltre eccetera. Ma raggiunto quello, si può essere contenti. Se NON si raggiunge quello, magari è meglio andare al cinema.

    (Ah, ok: anche il sesso picassiano va bene, ma è meno simmetrico).

  3. Peter Fortune Says:

    Il 10 senior cos’è?
    Che domanda!
    Prima però, non bisognerebbe rispondere ad un’altra domanda?
    Il 10 senior esiste?
    Perché uno fa sesso e mentre le fa, immerso in esso, decide che quello è il miglior sesso che abbia mai fatto. Poi il sesso termina e di esso rimane non tanto il ricordo delle sue sensazioni tattili ed olfattive, quanto il fatto che ci si ricorda che mentre lo si faceva si era deciso che quello era il miglior sesso mai fatto. Questo è il vero nuovo limite. Un ricordo di una decisione presa per motivi che non sono più tangibili, perché se la dimostrazione di un teorema matematico la possiamo trovare sui libri, le motivazioni che ci avevano portato a quella decisione si sono perse nel momento stesso in cui il sesso è terminato. Essere sinceri con se stessi stabilendo che un certo rapporto sessuale è stato meglio degli altri del passato è difficile e credo rappresenti un azzardo nei confronti della nostra memoria. Più facile è invece che le novità vissute per la prima volta e le emozioni fortissime che le avevano accompagnate, magari alcuni eccessi o stravaganze mai sperimentati prima, vadano a prendersi un primato nella nostra mente che sarà difficilmente superabile, proprio in virtù della impossibilità di comparazione cui la nostra memoria ci costringe. Detronizzare l’imprinting della novità è quasi impossibile.
    E il 10 senior allora?
    Immagino che la risposta politically correct sia: un sesso da 9 con l’aggiunta dell’amore. Ma io non ci credo. Il sesso è sesso e vive una vita propria. L’amore, nei riguardi del sesso, ci aiuta solo a mentire a noi stessi e l’unica risposta davvero sincera che mi sentirei di dare è che il sesso 10 senior sia quello delle nostre fantasie, quelle che, cullato nelle nostre menti, deve ancora avvenire.

  4. Aliosha Says:

    Magari l’amore proprio no, ma credo che il sesso senza sentimenti (almeno affetto, o interesse, o fiducia, o amicizia) stenti a superare il 6 e mezzo.

  5. Peter Fortune Says:

    Questa mi sembra una risposta ruffiana e troppo politicamente corretta.
    Una persona eternamente sulla piazza come te non ha mai fatto un sesso strepitoso senza provare sentimenti per la persona con cui lo stava facendo? E poi metti “interesse” come alternativa ad “amore”... insomma se sei lì che stai scopando, un interesse lo stai domostrando, no?

  6. Conte Zero Says:

    Forse non e’ scientifico pero’... quando, dopo una sera di sesso, vi siete addormentati insieme, e vi svegliate la mattina, e la guardi, mentre lei ha gli occhi a fessura perche’ c’e’ troppa luce, e’ infagottata dalle coperte perche’ fa freddo e vi siete addormentati nudi, ha l’alito spanteganato e i capelli scarmigliati come quelli di un bimbo che gioca alla lotta. In quel momento pensi, anzi SAI che lei e’ la donna piu’ bella del mondo. Glielo dici e lei ti risponde “ma perche’ mi prendi per il culo gia’ al mattino?”

    Ecco, per me quello che provo in quel momento e’ 10.

    Scientificamente e genitalmente penso che 10 sia un orgasmo simultaneo mentre lei ride. La miscela delle tre cose (2 orgasmi piu’ una risata), da’ una sensazione difficilmente spiegabile (tipo godi come un riccio sotto acido, cosa voglia dire e’ difficilmente spiegabile ma si intuisce che dev’essere interessante. Almeno se sei un riccio).

  7. Aliosha Says:

    >Una persona eternamente sulla piazza come te non ha mai
    >fatto un sesso strepitoso senza provare sentimenti per la
    >persona con cui lo stava facendo?
    Riemergo da un 4 giorni di troppo lavoro e troppo altro, e poco sonno.
    E da un mese in cui ero MOLTO poco sulla piazza.
    Comunque: ovviamente ho fatto sesso senza provare sentimenti. E no, NON è stato strepitoso. Per nulla.
    Ora: controlla quello che ho scritto: parlo di provare qualcosa. L’interesse, la curiosità va bene. Non parlo di amore. Parlo di provare qualcosa, non solo di farlo perché puoi, perché lei/lui/X è disponibile e (ragionevolmente) attraente.
    Sarà che sono troppo vecchio per fare del cattivo sesso, non ne ho voglia, non mi prende. Se penso che il sesso non sarà buono, lascio perdere, perché essere lì DOPO del cattivo sesso è molto peggio che essere lì senza sesso.
    Più chiaro, ora?

  8. Pumaldo Says:

    Mah…il 10 senior probabilmente è il fare tutto con lei, sapere di poter fare tutto con lei in qualsiasi momento, ma decidere nella maggiore intimità possibile di baciarsi e basta perché in quel momento l’effetto è lo stessose non migliore.

    Oltre al sesso è amore…magari…

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