Jonesco è vivo e lotta insieme a noi

Incontro ieri una conoscente lesbica, amica di amiche. Mi offre di sedermi a fianco a lei nell’affollatissimo caffè in cui cercavo riparo dal freddo e dal gelo.
Qualche amenità, qualche lamentela sull’orrore di usare MySpace (e, per entrambi, sulla fatica di intortare tramite MySpace), e sull’aver già da fare per tener dietro alle conoscenze nel meatspace (lo spazio di carne, quello non cyber e non virtuale).
Arriva una sua amica, si preparano ad andare via, quando mi chiede
Hai molte amiche?
Io: “Hm, beh, sì abbastanza” (in effetti, decisamente più che amici, qua a Berlino, perché i tedeschi maschi non mi cagano, a meno che non siano gay; ed anche loro, per qualche motivo, ho l’impressione che non vogliano la mia amicizia ma qualcosa d’altro)
Lei: “Allora, ecco, stiamo organizzando un Frauenparty per domani, solo per donne: se vuoi le puoi invitare.
Io: ”...”
Lei: “Ovviamente, non puoi venire, è per sole donne”.
E mi ha dato il flyer.

Ora. La cosa è stata TALMENTE surreale, che in effetti tutto ieri e tutt’oggi ho detto alle amiche del party. “Ciao, vuoi andare ad un party in cui io non posso entrare” è una frase fantastica per portare avanti la conversazione.

Considerazione a margine: alcune donne etero a cui ho detto del party mi hanno risposto “senza uomini? E che ci vado a fare?”, ma alcune si sono dimostrate interessate.
Ora. Non riesce a venirmi in mente UN SOLO uomo etero a cui interesserebbe andare ad un party espressamente SENZA donne.
Cosa ci facevano, nell’800, nei Gentlemen Club?

4 Responses to “Jonesco è vivo e lotta insieme a noi”

  1. Conte Zero Says:

    Ad eccezione di pochi maschietti (per lo piu’ omosessuali, secondo Cosmopolitan) che trovano gratificante la compagnia femminile anche senza secondi fini tutti gli altri piu’ che compagnia cercano una compagna (piu’ o meno occasionale). I Gentlemen ottocenteschi frequentavano ragazze in cerca di marito e prostitute (con un impegno economico molto ridotto, pare). Che volessero ritagliarsi degli spazi privi delle une o delle altre mi sembra condivisibile. Probabilmente c’erano ragazze che non appartenevano a nessuna delle due categorie (suore, zitelle, vecchie, lesbiche e donne pienamente consapevoli della loro identita’ e che avevano una vita sessuale appagante) ma evidentemente anche in questo caso non c’erano motivi di frequentarle.
    Certo io non andrei mai in un club di soli uomini (e neppure in uno di sole donne). Essere misantropo aiuta. :-)

  2. Aliosha Says:

    Ovviamente, nemmeno io.
    Per questo mi stupisco sempre del fatto che alcune donne ci possano andare.
    Che non siano abbastanza misantrope?

  3. Conte Zero Says:

    No, non sono abbastanza misogine :-)

    Forse, banalmente, vogliono uscire una sera senza che nessun essere maschile ci provi con loro. Il frauenparty puo’ essere considerato l’alternativa alla cena a casa delle amiche, senza i ragazzi di qualcuna di queste che girano intorno.
    Oppure, piu’ verosimilmente, sono luoghi dove complottano per conquistare il mondo e sottomettere il genere maschile.

    Aspetto quel momento.

  4. Aliosha Says:

    Anche io.
    Con più donne al potere, potrei avere qualche chance anche io di non pagare la multa sorridendo.
    Ecco!

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