Breve dizionario delle relazioni post-moderne

Di recente mi sono trovato ad affrontare più volte la questione del dare un nome a relazioni che non rientrano nella normale idea di “lui sta con lei, lei sta con lui, e basta”.
In alcuni casi, la questione si risolve con un vago accenno; in altri casi, segue una esposizione prolungata su poliamorismo e sessualità non normativa. Comunque sia, i nomi mancano; ed i nomi servono.
Segue una breve lista di definizioni che ho sentito usare o che ho usato:
(uso il femminile, perché mi scoccia sempre dover aggiungere o/a alla fine delle parole)
è la mia ragazza: sto con lei, la vedo ragionevolmente spesso, lei SA di stare con me, facciamo sesso se a entrambi va, nominalmente siamo fedeli.
è la mia donna: come sopra, ma più adulto; in alcuni casi, con un filo di humor. In altri casi, con macigni di sessismo.
è la mia compagna: come sopra, ma con aromi naturali al gusto politica anni ‘70.
she is my significant-other: come sopra, ma MOOLTO politically correct, e secondo me intraducibile in italiano.
è la mia altra metà: come sopra, ma tra il new age e il saccarinico.
è la mia anima gemella: come sopra, ma la conosco da meno di un mese e il sesso va da dio.
è la mia non-ragazza: la vedo ragionevolmente spesso, facciamo sesso se a entrambi va, non voglio sapere cosa fa quando non sono con lei, non voglio farle sapere cosa faccio quando non sono con lei, non abbiamo formalizzato nulla.
è la mia scopamica: abbiamo formalizzato il fatto che NON stiamo assieme, ma quando capita facciamo sesso; auspicabilmente, la parte “amicizia” sopravvive più a lungo della parte “scopata”. Di norma, quando uno dei due vuole smettere con il sesso, l’altro dichiara “ma io ti amo!”. Suppongo che lei abbia altri scopamici; presuppongo che lei sappia che io ho, o posso avere, altre scopamiche.
è solo una amica: vorrei che fosse la mia ragazza/donna/compagna/X, ma lei non vuole/ non lo sa/ io non glie lo ho chiesto; alternativamente, è la mia ragazza/donna/compagna/X, ma vorrei venire a letto con te ora.
non è la mia ragazza (detto ad una persona che interessa): è davvero solo una amica; davvero; promesso; parola di boy scout. Ora possiamo limonare?
non è la mia ragazza (detto ad una persona che non interessa): è davvero solo una amica; davvero; promesso; parola di boy scout. La puoi limonare senza che io scateni una tragedia.
ci facciamo una storia: non ho mai capito cosa voglia dire. Credo che si vada a letto assieme ma senza impegno; sostanzialmente una scopamicizia, ma prima dei 20 anni.
esco con lei: qualunque cosa, da “le offro le cene pur di farmi vedere in giro con una donna” a “passiamo le notti a studiare il kamasutra, siamo a pagina 78”.

Altre espressioni utili:
non sono geloso, sto solo male se vai con un altro: sono gelosissimo ma credo che non sia politically correct ammetterlo, o credo che mi lascerai se lo dichiaro.
swinger: coppia che esce per rimorchiare. Di norma lui ci rimane male perché a lei riesce e a lui no. Nota a margine: le donne sono MOLTO più brave a rimorchiare donne, di quanto lo siano gli uomini.
poliamorismo: l’idea che si possa amare più di una persona, che se ci si innamora di qualcuno non si debba lasciare il compagno prevedente. Profondamente assurdo ed innaturale, come dire che a una stessa persona possa piacere sia il sushi che la pasta al ragù.

21 Responses to “Breve dizionario delle relazioni post-moderne”

  1. Fede Says:

    bbeh in effetti nello stesso piatto non mi entusiasmano…:P

  2. Aliosha Says:

    Che piatto?

  3. Fede Says:

    sushi e ragù

  4. Aliosha Says:

    Yuum. sushi al ragù... BUONOOOOOO!

  5. Fede Says:

    uhm se mi dicevi tagliatelle al salmone trovavamo un melting pot più accessibile

  6. conte zero Says:

    C’è un mucchio di gente che apprezza sushi e ragù. Io ad esempio. E il Sushi al ragù non dev’essere male.

    Se il ragù è alla bolognese ovviamente.

  7. Aliosha Says:

    Ne esistono altri tipi?

  8. Lucia Says:

    ...:-0 ancora con sti discorsi sulla fedelta etc etc….2 palle!...o era forse un appunto culinario?
    interessante invede il tentativo di standardizzazione…non mi trovo pero daccordo con alcune definizioni – possibile manifestazione delleterna incompatibilitatra pensiero maschile e femminile –
    ciauuuuu

  9. Aliosha Says:

    In che senso, “discorsi sulla fedeltà due palle”?
    Sarà l’eterna incompatibilità del pensiero maschile e femminile, a me sembra che il discorso sulla fedeltà non sia un “che palle”. Per lo meno, per mettere in chiaro cosa significa essere fedele (per me, per esempio, non contarmi balle, e mettiti il preservativo quando dormi con qualcun altro, grazie).

    Comunque.
    Perché, invece di semplicemente manifestare il disaccordo, non proponi diverse definizioni o significati?
    Solita incompatibilità, chess, i maschi propongono le femmine criticano, o era il contrario?

  10. Giulia Says:

    Uh, a me piacciono tutti e due.
    (Vedo che tutti ci siamo cagati molto il post :D)

  11. Fede Says:

    c’è sushi e sushi, e c’è ragù e ragù, :P comunque tornando alle definizioni, ugh, temo che siano abbastanza funzionanti (ed è un po’ triste che si senta la necessità di definire/delimitare una cosa che dovrebbe avere una spontaneità nascosta da qualche parte)

  12. Aliosha Says:

    Giulia: come prestare attenzione, quando si parla di sushi e ragù?
    Fede: insomma. Da che mondo e mondo, la gente vuole etichette. Sono 2 anni che provo a vivere senza, e le mie saltuarie compagne non apprezzano. “Ma insomma, io cosa sono?”. Bella domanda. Una forma di vita basata sul carbonio, giusto?

  13. venusiana Says:

    Analisi induttiva, a mio avviso, estremamete lucida e onesta. E la tanto acclamata incompatibilità di default tra pensiero maschile e femminile, io non la vedo proprio, anzi…non so se derivi da una svista di fabbricazione (chissà, forse in realtà sono un uomo nato per sbaglio nel corpo di una donna) o che ma, accidenti Aliosha, ti meriti un “bravo” a sto giro: io, donna, concordo in ogni sfumatura di aggentivi/sostantivi ecc. usati. E non credo di essere l’unica.

    PS: visto che è stato tirato in ballo il ragù alla bolognese non posso trattenermi dal renderne note le potenziali turbe psichiche su noi bolognesi doc, del tipo: trovarselo TUTTI i giorni dopo la scuola elementari/medie/superiori senza possibilità di appello per altri condimenti; bruciarsi TERRIBILMENTE la lingua per rubarne un pò dal tegame dove si sta cuocendo di norma in quantità industriali perchè deve fare tutta la settimana da 3/4 ore; avere un motto d’ira quando, all’estero ma non solo, trovi sul menù “spaghetti alla bolognese” il ragù va su tutti i tipi di pasta TRANNE uno: gli spaghetti! ecc.
    Chissà se il sushi ha le stesse turbative sui giovani giapponesi…

  14. venusiana Says:

    ops, non volevo fare quella roba li: volevo solo scrivere tra le lineette, mica lo sapevo che provocava quel tag…mo’ provo a sistemare (se no mi dai un mano tu Aliosha? ‘aaazzziiee)

  15. Aliosha Says:

    E vada, ma che sia l’ultima volta.
    En passant, se sei un uomo in corpo di donna, ti è venuto BENE il travestimento.

  16. Aliosha Says:

    Fatto.
    Il “preview” non va più di moda?
    Tornando a noi: beh, sai, non è che la cultura del ragù in romagna sia MOLTO diversa.
    I vari traumi li ho vissuti uguale; e quando leggo “spaghetti bolognese” o “pizza bolognese” (yes, pizza con sopra il ragù), mi vengono le fantaiole!

  17. Lucia Says:

    ok..ok-non dico che il tentativo di definire non sia riuscito piuttosto bene..ed ammetto di essermi formalizzata su: “esolo unamica” perche credo la definizioni implichi che i ragazzi non hanno amiche femmine…e qui sta linghippo!
    Se io dico: e solo un amico, significa che e solo un amico, non mi ci vedo a fare sesso a meno che non mi impegni un bel po o sia in astinenza da piu di parecchi mesi ( e cmq non vuol dire che alla fine ci farei sesso). Tuttavia puo capitare che sia un amico sul quale ho delle mire molto remote, e a quel punto alla parola amico si aggiunge qualche complimento sulla sua persona. se invece si aggiunge la parola é come un fratello, mi spiace, non ce speranza alcuna, a meno che il mondo non stia per finire.
    Insomma, rimarco che nelle tue definizioni la parola amicizia non e comparsa adeguatamente e molte donne ancora si illudono che questa amicizia tra uomo e donna esista!!La tua estata una svista o intendevi elencare solo relazioni che implichino almeno il pensiero del sesso (anche il pensiero del non sesso e pensiero di sesso, filosofia di base).
    Ciau, Lulu

  18. Lucia Says:

    ok..ok-non dico che il tentativo di definire non sia riuscito piuttosto bene..ed ammetto di essermi formalizzata su: “esolo unamica” perche credo la definizioni implichi che i ragazzi non hanno amiche femmine…e qui sta linghippo!
    Se io dico: e solo un amico, significa che e solo un amico, non mi ci vedo a fare sesso a meno che non mi impegni un bel po o sia in astinenza da piu di parecchi mesi ( e cmq non vuol dire che alla fine ci farei sesso). Tuttavia puo capitare che sia un amico sul quale ho delle mire molto remote, e a quel punto alla parola amico si aggiunge qualche complimento sulla sua persona. se invece si aggiunge la parola é come un fratello, mi spiace, non ce speranza alcuna, a meno che il mondo non stia per finire.
    Insomma, rimarco che nelle tue definizioni la parola amicizia non e comparsa adeguatamente e molte donne ancora si illudono che questa amicizia tra uomo e donna esista!!La tua estata una svista o intendevi elencare solo relazioni che implichino almeno il pensiero del sesso ?(anche il pensiero del non sesso e pensiero di sesso, filosofia di base).
    Ciau, Lulu

  19. Phoenix Says:

    Ci facciamo una storia: sì è come la scopamica, ma senza amicizia e prima dei 22 anni (conosco casi di 24 anni anche…).

  20. Aliosha Says:

    Per Lucia: guarda, si parlava di RELAZIONI, non di amicizie.
    Di mio, ho amicizie con donne, e la cosa mi piace molto.

  21. veronica Says:

    io: “vuoi un passaggio?”
    collega (uomo): “si grazie, se non ti scoccia”
    io: “dove vai?”
    Colega “alla stazione, devo andare a prendere la mia zuppa di ceci”
    io: “scusa?”
    collega: “si…boh è la mia ragazza credo. Insomma siamo entrambi gelosi quindi non usciamo con altri e stiamo insieme…”
    io: “insomma, è la tua ragazza”
    collega: “boh si, credo…anzi si. Ma a lei non piace che la chiami così, preferisce zuppa di ceci”

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