Come un incubo, solo che ti pagano

L’altro giorno ho fatto un lavoretto che erano anni che sognavo di fare.
Ovvero: il modello di nudo per una classe di disegno dal vero.
Ora, la situazione è questa: tu te ne stai nudo in mezzo ad una aula, con 10-12 persone che ti disegnano, con vari strumenti, tipo matita o penna o pennello. Tu devi stare fermo (fermo!) per 10, o 15, o 20, o 5 minuti, nella posizione pattuita; che non deve essere strana o scomoda, ma possibilmente interessante.
Ora. La cosa è un po’ come in quegli incubi in cui vai a scuola, e ti accorgi improvvisamente che sei l’unico ad essere nudo. Solo che ti pagano per essere lì, ed è anche divertente. Per le prime 2 ore, poi diventa una noia.

A margine: dopo alcune disavventure raccontatemi da una amica che aveva ingaggiato il modello sbagliato, la mia unica paranoia era “ti prego, non ti rizzare, non ti rizzare, non ti rizzare”, cosa insolita per un maschio. Pensare ai broccoli bolliti (hhhm, broccoli) aiuta. Il fatto che non ci fosse nessuna ragazza che mi piacesse almeno un po’ ha pure contribuito.

3 Responses to “Come un incubo, solo che ti pagano”

  1. fu Says:

    broccoli bolliti
    questa me la segno :D

  2. times007 Says:

    Per pensare ai broccoli, quanto ti hanno dato?
    E per pensare agli altri ortaggi, quanto avresti dovuto chiedere???

    [:D]

  3. Aliosha Says:

    Ah, signora mia, gli zucchini costano tantissimo, non se ne è accorta?

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