Quando avevo circa 4 anni vivevamo vicino alla Via Emilia, e io mi lamentavo di non riuscire a dormire a causa del rumore delle automobili fuori dalla finestra. Mio padre mi rassicurava spiegandomi che mi sarei abituato presto.
“Quanto presto?” chiedevo io, a cui aspettare 5 minuti perché il Fargan facesse passare il bruciore di una puntura di zanzara sembrava una eternità.
“Qualche mese”, e avrebbe potuto anche dirmi tutta la vita, sarebbe stato uguale per me, allora.
Ventisette anni dopo (più di trecento mesi) io NON mi sono abituato al rumore, che sia delle autobomobili o dei compagni di casa che ascoltano Goa a manetta mentre “ci sono delle bottiglie di vodka da finire”; aspetto ancora speranzoso, ma noto anche che mia madre (che, secondo alcune accreditate teorie scientifiche [*] ha contribuito a metà del mio patrimonio genetico) non solo non si è mai abituata ai rumori, ma da circa un anno ha anche cominciato, grazie all’acufene, a sentirna tutta una nuova gamma che NEMMENO PROVENGONO DALL’ESTERNO. Ho comunque una grande fiducia nel futuro.
Per quanto riguarda il presente, il qui e ora, hic et nunc, ho imparato a usare al meglio l’alta tecnologia a mia disposizione: i tappi per le orecchie.
Dopo la disgregazione di quelli vecchi in silicone, ne ho comprati oggi dei nuovi. I tappi sono qualcosa di cui difficilmente posso fare a meno.
Questi si chiamano LärmSTOP (RumorSTOP dice nel bugiardino in italiano). L’unica caratteristica degna di nota è che sulla confezione viene mirabolato “nuovo colore! Trés discreto” (sincretismo linguistico nell’originale, metà tedesco e metà francese: perché?).
Sono infatti di un colore noto alla Pantone come Rosa Glaucoma.
Grazie a questa innovazione le persone attorno a me non penseranno più che, a causa d’una rara malattia, io abbia sviluppato quantità enormi di cerume color Arancione Evidenziatore o Giallo Tchernobil.
Penseranno che io sia sordo.
[*] in una conversazione con dei porno-bio-fricchettoni, qualche tempo fa, ho dovuto dichiarare che l’evoluzione è SOLO una teoria scientifica, nulla di legato alla realtà. Ho ancora voglia di lavarmi la bocca con il sapone…