Idiozie nere, google ed altre amenità

Gira un messaggio sul fatto che se la pagina di google fosse in nero, si risparmierebbero uno zillione di ultrawatt di energia.
Di norma, mi viene forwardata con “lo saprai già, ma visto che ‘stai informatico ed ecologico e fricchettone, te lo dico lo stesso”. Di norma rispondo, così ho deciso di riassumere qui la risposta. Per comodità, non per farmi bello in giro dicendo “leggi il mio blog”, che tanto non ci scrivo quasi più, come i (non) lettori più attenti avranno notato.

Prima di tutto: non funziona. Di dire di leggere il blog (per esempio, una amica di recente mi ha detto “certo, non ti scrivo più e non ti cago, ma almeno IO leggo il tuo blog” ed ha chiuso la chat troppo presto per essere mandata a fanculo). Ma soprattutto di risparmiare energia.
Con i monitor LCD non funziona. Ho letto che si consuma PIU’ energia con il nero (il 75% in più), ma comunque sia, di certo, sono illuminati lo stesso. Lo dice qualcuno che forse potrebbe saperlo: google.

Nei tubi catodici, forse fa una minima differenza, ma forse avrai notato come anche il nero dell TV è luminoso. Per cui l’energia viene usata lo stesso.

Per riassumere: è una bufala. Ogni tanto qualcuno le scrive, e gli altri le forwardano.
Per cui, se proprio uno ci tiene a cavarsi gli occhi, può usare blackle, ma non serve a nulla e fa peggio.

Però è interessante fare l’analisi del messaggio, che contiene parecchi marcatori linguistici della cattiva scienza, della leggenda urbana e del mito scemo:

lo sapevi che se la schermata di google fosse nera,

brutto inizio. Appello all’ignoranza, “se non lo so faccio finta di nulla perché è ovvio che lo sanno tutti”. In pochi possono rispondere “no, non lo sapevo, perché non è vero!”.
considerando la gran quantità di persone che lo usano, si calcola

“si calcola”, da chi? Con che calcoli? Appello all’autorità, senza nemmeno citarla.
che si risparmierebbero circa 750 megawatt/ora annualmente?

Un paio di righe sarebbero interessanti. Tipo “con X utenti, calcolando un risparmio di Y watt/ora per utente…”
Per altro: quanti sono 750 megawatt ora? Non ne ho idea.
così google ha creato una versione nera chiamata blackle ( www.blackle.com),

bastava inserire blackle su google per vedere che NON sono collegati, come dice sopra il link a google.
con le stesse identiche funzioni della versione in bianco ma con un consumo di energia inferiore.

Appunto, no, non consuma meno energia.
E non è con lo stesso contenuto informativo, utilizza un servizio di google per personalizzare i risultati,
Passa l’informazione , alrimenti che risparmio è ?!

Ma anche no
www.veryoungtalent.tk

Very young talent?
Young forse, very young (nel senso di molto sbarbi) forse di più, talent poco direi.

8 Responses to “Idiozie nere, google ed altre amenità”

  1. NAK Says:

    Pazzesco , che la mail a te arrivata sia stata inoltrata da me, e siccome derivava dall articolo appena scritto mi ero presa la briga di lasciare il mio sito per leggere l’articolo. sono molto felice che tu ti arrabbi cosi tanto per una mail . La mail originale Very Young Talent non cè l’aveva alla fine. Almeno siamo colpevoli della stessa cosa , NOn aver APPROFONDITO MEGLIO .
    cia ciao

  2. Gabriele Says:

    A prescindere da tutto, ho ammirato l’analisi che ha fatto Aliosha del testo e del modo di comunicare.

    In ogni caso – parlo da polemico e non da essere senziente: la mail in questione andrebbe letta. Il che significa una quantitá arbitraria di tempo, durante il quale il monitor dovrebbe essere illuminato – peraltro, i client di posta elettronica hanno gran parte delle finestre su sfondo chiaro… a questo andrebbe aggiunto il consumo del PC. Dell’infrastruttura che connette il PC ad internet, fino al web server. Ed il consumo che il web server genera. E magari anche l’infrastruttura dell’ISP sul quale il sito ha il server. Piú frazione del consumo dei DNS… Idealmente, nella mente di chi ha iniziato la cosa, la diffusione doveva avvenire via mail, magari in progressione geometrica. Non é difficile figurarsi che, passato un lasso di tempo arbitrario, la catena si chiuda, tornando da chi l’ha generata – che probabilmente si é dimenticato di avere aderito. Ragionevolmente, se ha forwardato la mail la prima volta, la riforwarderá (dopo tutto abbiamo assunto la possibilitá di dimenticare, ed implicitamente il fatto che la persona sia coerente con se stessa…), ri-generando consumo elettrico. Il che dimostra che le catene di santantonio andrebbero fatte di persona!

    A parte la “dimostrazione á la Gaspare e Zuzzurro” – forse dovremmo essere molto piú scettici quando parliamo di energia pulita e risparmio energetico. A volte ho il timore che vengano accettati come alti ideali a prescindere da quanto se ne sa… ed accettare in pieno cose che si conoscono relativamente é sempre rischioso.

  3. Lia Says:

    I consigliamo di utilizzare Darkoogle poiché è disponibile in più di 40 paesi http://www.darkoogle.com
    Http://www.darkoogle.com/international

    Italia versione http://it.darkoogle.com/

  4. Aliosha Says:

    Hm. Fammi capire: io dico che non funziona (ho un monitor LCD, grazie).
    Tu mi consigli di usarne uno diverso?
    Insomma. Ho usato i monitor verdi e ocra a sufficienza, nella mia vita…

    @NAK:. scusa l’acidità, questa era una mail alla mia compagna, che poi ho rielaborato per il pubblico. Le mail che ricevevo mesi fa erano, se non erro, in anglico. Il commento “young talents” era forse fuori luogo. Amen.

    @Gabriele: ho letto varie analisi sul consumo generico dell’infrastruttura IT, sul fatto che ala fin fine abbiamo un impatto maggiore ORA con i computer che quando si usava più carta.
    Per non parlare delle lampadine a risparmi, che inquinano un sacco…
    vabbè, mi sa che vado a vivere in una grotta. Con un portatile, però...

  5. Cruna Says:

    tutto giusto, grazie per l’informazione, anche se io la mail, nela mia ignoranza l’ho fatta pure girare. il motivo per cui lascio questo commento però è un altro. Spero che lo leggerai anche se il blog sembra fermo da mesi.. dunque: vivi ancora a Berlino? Io mi sono trasferita qui da poco e avrei piacere di saperne di più, da qualcuno che giù conosce la città. la mia mail è larepubblicadellebanane@yahho.it
    a presto, spero.

  6. Conte 0 Says:

    E’ un bell’esempio di marketing a costo zero. Blackle guadagna degli accessi facendo girare una mail con contenuto falso. Il numero degli accessi accresce il valore del dominio. Cosi’ la gente si sente piu’ buona, non spende nulla e blackle ci guadagna. Prodigi della niu’ economi :-)

  7. Andrea Says:

    Salve passo qua epr caso cercado l’argomento su google.

    Confermo. che è una balla.

    C’è da sottolineare una cosa però.
    Questa cosa varrà per i monitor OLED.
    Per il momento usati per lo più in piccoli dispositivi digitali ma con un potenziale ampio mercato nei monitor.

    Gli OLED a differenza degli LCD non hanno una retroilluminazione sempre accesa ma sono i pixel stessi ad essere formati da piccoli emettitori.

    Quindi
    Nero=Emettitori spenti.
    Bianco = tutti gli emettitori accesi.

    Quindi melgio mettere in nafralina sta cosa del Black Google e ritirarla fuori tra un 3-4 anni quando i monitor Oled saranno una realtà commerciale.

  8. Aliosha Says:

    Per Andrea: se non ricordo male, gli OLED funzionano a variazione.
    Una volta che sono stati ACCESI i pixel, non importa se stanno accesi o spenti.
    Ma potrei sbagliarmi…

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