Lucina accesa. Ora so la risposta.
Ne parlo spesso con amici, perché qui in Germania lo notiamo spesso.
La questione dell’apparire asessuati. Il sesso non è presente. Il genere nemmeno. Secondario. O peggio.
“Ma a me piacciono le persone ambigue”, qualcuno risponde, e porta esempi di David Bowie e magari The Rocky Horror Picture Show. E noi, quelli [...]
Archive for the ‘Linguistica e parole strane’ Category
Visto dibattito nell’articolo di Fulvio, un paio di traduzioni essenziali:
“*Ma de che aò*” si può tradurre in inglese alternativamente in “*But of what, uoooh*” o in “*But of that uoooh*”, dipende dalla connotazione (contenti, Phoenix e Fu?).
“*Ma anche no*” si traduce ovviamente in “*but also not*” in inglese (e “*but not too*” in ammericano), e [...]
Datembre è il mese che inizia il primo giorno dell’anno, e finisce quando si smette di scrivere per sbaglio la data dell’anno prima.
2006 in questo caso.
Buon datembre a tutti.
Di recente mi sono trovato ad affrontare più volte la questione del dare un nome a relazioni che non rientrano nella normale idea di “lui sta con lei, lei sta con lui, e basta”.
In alcuni casi, la questione si risolve con un vago accenno; in altri casi, segue una esposizione prolungata su poliamorismo e sessualità [...]
Sto lavorando a delle traduzioni. In un ufficio, chi mi conosce sa che per me è quasi un anatema, ma fuori fa freddo e dopo tutti devono mangiare. Il sistema di sorridere fascinoso al fruttivendolo non ha dato i frutti sperati.
Traduco, per il momento, manuali tecnici per dei trattori della John Deere, che sono poco [...]
Ci sono cose che uno non crede che siano state inventate, no?
Semplici. Banali. Di tutti i giorni. Chi ha inventato i lacci per le scarpe? Chi ha inventato la maniglia per le porte? Chi ha avuto l’idea di vendere il pane già affettato?
Creazione spontanea di idee. Ci sono sempre state.
No?
Probabilmente no.
Chi ha inventato l’idea del [...]
Che tu possa vivere in tempi interessanti.
Che tu possa ricevere l’attenzione delle autorità.
Che tu possa trovare quello che stai cercando.
Paura, eh?
Da una mia notevole allieva 17enne ho scoperto che al Liceo Classico non si usa più svolgere temi, ma solamente “prove di comprensione del testo”.
La cosa mi lascia basito, non sia mai che uno studente sviluppi spirito critico e capacità di elaborare opinioni proprie…
ma è così dappertutto?
da Repubblica on line:
Aviaria, nuova vittima a Bangkok
Embargata quasi tutta la Russia
ma da dove diavolo le tirano fuori le parole, questi orridi bestioni?
Son capitato su questa categorizzazione qualche tempo fa, e da allora mi è rimasto in testa.
Ora: io sono un patito per le categorizzazioni. Una volta ci credevo davvero, speravo che potessero organizzare il mondo. Divoravo un sistema filosofico dopo l’altro, giocherellavo con le varie religioni e mitologie, mi appassionavo di fisica; credo che anche l’amore [...]
A quanto pare, i giapponesi hanno un verbo (tsujigiri )che significa più o meno “mettere alla prova una lama nuova sul primo che passa”, questa è una cultura che ha capito delle cose!
La domanda che tutti avremmo sempre voluto fare ai sostenitori del decostruzionismo: “_ma avete mai capito cosa scriveva Derrida_?“.
Rispondono una paio di decine di artisti, scrittori, filosofi, qualche politico e alcuni intellettuali sparsi.
Il più entusiasta è, stranamente, il regista di un film su J.Derrida. Quelli che ne hanno più una idea sono, ancor più stranamente, [...]
Da un po’ di tempo non commento su parole tedesche che mi hanno colpito particolarmente. Ora poi vivo in Italia, quindi la cosa è particolarmente difficile. Ma questa mi piace un sacco, per la sua utilità e la sua intrinseca intraducibilità: *Muskelkater*: *Kater* (gatto maschio) ai *Muskel* (muscoli).
Eh?
Va bene: *Kater* è l’espressione per _postumi da [...]
In uno dei testi che sto leggendo per la tesi, un lavoro sulle tecnologie mobili per l’apprendimento a distanza, sono incappato recentemente in un concetto nuovo: il *Just in Time Learning*, l’apprendimento all’ultimo momento (al “_momento giusto_”, per perpetuare l’uso di eufemismi). L’idea è di poter richiedere all’ultimo momento l’informazione che ti serve; o meglio, [...]
Su Kelebek un interessante articolo, dal titolo Trecentomila terroristi in una scatola di biscotti, sui termini guerra e terrorismo e sul loro uso da parte dei politici nostrani e dei mezzi d’informazione.
Interlingua:
Interlingua es un lingua international facile e de aspecto natural elaborate per linguistas professional como un denominator commun del linguas le plus diffundite in le mundo in le dominios del scientia, cultura, commercio, etc. Un texto in interlingua es immediatemente intelligibile a milliones de personas in tote le mundo, sin necessitate de studio previe.
Ora, ok, [...]
Viraè un paesino svizzero.
Liff è un paesino della Scozia.
_The meaning of Liff_ (_il significato di Liff_, o meglio, _il senso della Vira_) è un libro in cui Douglas Adams e John Lloyd utilizzano nomi di paesini e pasi vari per sopperire alle mancanze comunicative della lingua inglese.
Il mio favorito è
*FARNHAM (s.)*
_La sensazione che ti [...]
Magari qualcuno ha deciso di andare in vacanza ad Amsterdam. Può capitare.
In questo caso, questo frasario di olandese è indispensabile.
E’ in inglese, ma oggi mi sento poliglotto e traduco un po’ di elementi:
“Ho bisogno di una ambulanza, i ragni sono ovunque e sono molto spaventato”
*Olandese*: Ik heb een ambulance nodig, er zijn overal spinnen en [...]
Toh guarda, sono rincomparse le sfidazze.
A breve dovrebbero tornare gli articoli “d’un quar certo rilievo”, arrivare i sondaggi (yeahh) e, prometto, la spiegazione di cosa è successo, cosa sta succedendo e, credo, il senso della vita.
Parolina della settimana, o del mese visto quanto mi sono fatto vivo recentemente: Ohrwurm. Letteralmente: verme dell'orecchio. No, niente di schifoso: qualche cosa di simile al Pesce di Babele, se mai. Insomma: qualche cosa che entra nell'orecchio e non se…
—–
La parola della settimana viene dalla mia edizione di Gargantua e Pantagruele, di Rabelais: sbattipancia.
Che è un modo dolcissimo per riferirsi al fare sesso come animaletti, secondo me.
E pare che, secondo google, io sia l’unico a usare il termine.
Non sapete cosa vi perdere.
Sono ancora vivo, reduce dal Fusion Festival, mega eventone di musica (principalmente tekkno, ma anche altro) in una location fantastica: il Kulturkosmos al Flugplatz Lärz, un hangar militare dismesso nel nord-est della Germania (immaginina qui sotto col cuoricino).
I concerti avvenivano quindi in parte dentro a questi hangar camuffati, con sopra la collina e l’erba [...]
Sui quaderni di scolaro
Su i miei banchi e gli alberi
Su la sabbia e la neve
Scrivo il tuo nome
Su ogni pagina che ho letto
Su ogni pagina che é bianca
Sasso sangue carta o cenere
Scrivo il tuo nome
[...]
Per chi mastica l’anglico: Timeline of History, storia annotata con motore di richerca e referenze varie, dal Big Bang fino al 21° secolo.
Wow.
La parola della settimana è Schadenfroh, un concetto che usiamo spesso ma per cui non abbiamo una espressione unica: la gioia (Froh) che deriva da un danno (Schade), ovviamente avvenuto ad altri.
Per capirci, la gioia che deriva, per esempio, dalla sconfitta di Berlusconi.
Posso festeggiare la vittoria di un Lula, o di un Cofferati: non potrei [...]
Cosine carine trovate per terra o per strada.
Break Up Girl, la supereroina dei cuori infranti.
Insomma, piegare le barre di acciaio è potere; guarire dal mal d’amore, ecco, quello è super.
Mark Twain sul copyright, deve essere LA PRIMA volta che non sono d’accordo con lui.
Non che glie ne possa importare più di tanto: è morto da [...]
Questi sono più o meno tutti i commenti a tema venuti fuori dal discorso sui “modi carini per parlare del cunnilingus senza sembrare un ginecologo afflitto o un burino incallito“.
Have fun.
“È un po’ che non la vedo, vado a salutarla”
“È un po’ che non ti vede, gradirebbe un salutino.”
“porgere i propri omaggi”
“This leg is Christmas [...]
Secondo me l’italiano, anche quello scherzoso, ha una grande lacuna. Ma dico grande, DAVVERO, grande, di quelle che non poter dire, con una sola parola, Biergartenwetter, è roba da niente.
Ora, lo so che in certe cose vale la regola del mutuo tacito assenso, che se hai bisogno di domandare, di dire “posso?“, non hai capito [...]
Ho letto sulla Lonely Planet che il Döner Kebab è stato inventato qui, a Berlino. Il kebab pre-esisteva, ma veniva servito in un piatto, con salsine, insalatina e altre cosine -ine. Si tratterebbe di una ibridazione, nata dall’idea di un immigrato turco in Germania all’inizio del secolo.
Ho una mezza impressione che si tratti di una [...]
Questa è una pubblicità spudoratissima.
Robe de vergognarse. Ma tant’è.
Conosco Giulia da meno di un anno. L’ho conosciuta insieme ad un’altra bella persona una sera, dopo che ci s’era parlati solo via Internet. E se certe volte perdi di vista un amico per quindici anni e poi, reincontrandolo, riparti dalla virgola successiva di quindici anni prima [...]