La parola della settimana è Rauschgift: sostanzialmente, un “veleno (Gift) che fa ubriacare (Rausch)”.
Sinonimo: Droge.
Per capirci. E poi ci si chiede perché era tedesco il filosofo che ha inventato il concetto di noumeno.
Archive for the ‘Linguistica e parole strane’ Category
Oggi soffrirò di dislessia. Nel senso che non ho il mio computer sotto mano, per cui non ho il correttore ortografico, e mi tocca usare la tastiera tedesca. Secondo me, chi ha progettato la tastiera tedesca ha preso le lettere, le ha smanazzate un po’ a caso credendo che servissero per giocare a dadi, [...]
La parola della settimana è apophenia, ovvero riconoscere regolarità e connessioni ove c’è solo il caso. Per capirci, quello che succede quando vediamo le forme nelle nuvole; o la faccia della luna; o il viso di Gesù nelle macchie di umidità.
Ovviamente, chiunque abbia letto Pattern Recognition di W.Gibson la conosceva già.
Mi accorgo ora che Noam Chomsky ha un BLOG.
Da circa tre mesi.
Suppongo che la mia produttività delle prossime ore sarà bassissima.
Congratulazioni ad un paio di persone che sono diventate professori.
I gestori del ristorante Ramzes di Słubice, in Polonia, sono convinti che la techno a manetta sia un accompagnamento musicale perfetto per una cenetta rilassante.
I gestori del ristorante Ramzes si sbagliano.
Avevo sempre considerato con invidia i log dei referrer (insomma, l’elenco dei siti da cui si è arrivati) di vari BLOG che bazzico.
Gente che piomba in una discussione su scrittura e scrittori dadaisti contemporanei cercando “perversioni sessuali di talpe calve con una passione per la grafica”, cose del genere.
Ora non più: ieri qualcuno è arrivato [...]
Da oggi ho deciso che invece di dichiarare “Ich spreche nicht Deutsch” (non parlo tedesco, tradotto per chi vive sotto un sasso), affermerò orgoglioso “Ich spreche kaum Deutsch”, parlo pochissimo tedesco.
Tanto, fino ad ora la mia totale non-comprensione non ha ancora impedito a nessuno di comunicare con me in una lingua che non capivo: tanto [...]
La parola della settimana è Kuscheltier, che è come kramdjur in svedese: letteralmente “bestia da abbracciare”, ovvero l’orsetto di pezza.
Ciò che mi fa impazzire è che la parola parla dell’uso, se vogliamo del noumeno, dell’animale di pezza: non mette l’accento sul materiale, sulla costruzione, su quello che, se vogliamo, non è importante.
Un orsetto di pezza [...]
In protesta contro la legge Urbani, il 25 Maggio 2004 c’è lo Sciopero delle Connessioni: si tratta di compiere l’atto estremamente provocatorio di non collegarsi all’Internet per tutto il giorno, di non usare l’adiesseelle. Così glie la facciamo vedere!
A parte che mi sembra un po’ come evirarsi per protestare contro una che non te la [...]
Prendere tre lettere a caso, possibilmente molto insensate.
Cercarle su google.
Si trova sempre qualcosa.
Per esempio, cercavo di ricordarmi il nome del gruppo di Fulvio, i DLH. Ho astutamente cercato CHK, perché ho una memoria fotografica (ricordo solo quello che per qualche motivo ho fotografato).
Oltre a essere qualche cosa in giapponese, CHK è una ditta tedesca che [...]
Ho trovato una bellissima definizione della monogamia. Dallo stile potrebbe essere tratta dal Devil’s Dictionary di A.Bierce, ma forse è solo qualcuno che lo imita:
Monogamy: Belief so strong that millions of people end perfectly good relationships in order to start another.
Monogamia: una Convinzione così forte che milioni di persone terminano delle relazioni perfettamente funzionanti per [...]
Lo dicevo io che il correttore ortografico integrato è utile.
Ho appena scoperto che non si scrive “autoparlante” ma “altoparlante”.
Quasi trenta anni di illusioni infrante così, in un attimo.